Giorgio Bonaguro è un designer con un background in ingegneria. Si è avvicinato alla progettazione di prodotti e di interni in SPD. Da allora ha lavorato in diversi studi – Francesco Faccin, Marco Romanelli, Michele De Lucchi – acquisendo una solida comprensione del processo di sviluppo. I suoi interessi abbracciano una molteplicità di ambiti: l’arredo, il design degli interni, il packaging, la luce.

 

“Fare con poco”. Quanto ti interessa esplorare questo filone di ricerca?

Questa è una delle basi da cui cerco di partire (e non sempre ci riesco) per sviluppare un progetto: lo faccio per fare dei prodotti di qualità ma a prezzi ragionevoli. Mi sembra impossibile che non possa esistere una via di mezzo tra le sedie dell’Ikea e il cosiddetto prodotto di design. Mi sembra anche che questo sia il vero punto di partenza per un design dalla dimensione davvero “sociale” e più sostenibile.

Con Tweety da un’estrema economia di mezzi hai ottenuto un pezzo dotato di una forte iconicità. Come ti è venuta l’idea?

L’idea per questa lampada nasce dal concetto di riduzione. A partire dalla considerazione che oggi per molte aziende non è possibile investire in progetti complessi oltre che dalla mia personale convinzione che un buon prodotto di design deve essere godibile, accessibile a tanti e meno caro possibile.

Il colore qui diventa un segno grafico, una sottolineatura…

L’idea era semplicemente di “appendere” la fonte luminosa alla sua struttura, senza chiuderla o bloccarla in essa. Mi è venuto subito in mente l’uccellino dei fumetti per cui è stato naturale voler evidenziare questo richiamo con un bel colore giallo “canarino” al quale sono seguiti gli altri.

opportunità e limiti dell’autoprodursi? 

Si parla molto di autoproduzione oggi. È una direzione molto stimolante, sicuramente creativa, anzi, doppiamente creativa. Si deve pensare a un buon prodotto e si deve pensare anche a un buon modo per venderlo. Personalmente non la considero un’alternativa alla produzione industriale che per sua natura richiede investimenti produttivi importanti.