Kostantia Manthou è un architetto greco. Dopo aver lavorato con i fratelli Campana per progettare una collezione sperimentale di arredi per un nuovo hotel ad Atene, si è trasferita a Milano per studiare in SPD. Durante i suoi studi, nel 2011 ha partecipato a Com’on, un progetto speciale orientato a favorire il rapporto tra le aziende e i giovani designer, lavorando a stretto contatto con Poliform. Ha poi collaborato con studi di architettura e ha esposto i suoi lavori di design durante diverse edizioni della design week milanese.

Parliamo del progetto Voi che hai sviluppato insieme a Manuel Torres per Poliform. Qual è il vostro rapporto con l’inizio del progetto? Nessuna sindrome da pagina bianca?

I nostri ingredienti erano un classico sempre attuale da reinventare (l’armadio Io di Paolo Piva) e un’azienda con un’immagine precisa, pulita come Poliform. La sindrome da pagina bianca è stata in qualche modo inevitabile… Comunque, per un mese intero abbiamo quasi vissuto dentro l’azienda e per me è stato come un corso intensivo di progettazione industriale.

Voi ricorda una piccola architettura, è come un volume puro che racchiude diverse funzioni.

Un elemento di arredo con due differenti personalità è un affascinante punto di partenza. Io, il nostro riferimento iniziale nella collezione Poliform, è Io un sistema con una presenza più importante nello spazio, come una nave che galleggia dentro una stanza. Ma Voi ha in poco spazio tutto ciò che Io aveva da offrire. E anche di più, dal momento che può contenere abiti ma anche libri, giornali, sgabelli….

Kostantia, sei un architetto con la passione per il design. Mi piace pensare che questi due territori condividano un approccio umanistico che porta a immaginare prodotti in stretta relazione con lo spazio. Nel tuo approccio al progetto ti senti più coinvolta come designer o come architetto?

Onestamente, dopo alcuni anni di esperienza in entrambi i settori penso che il design sia una forma di rigenerazione creativa per un architetto. Se non è la tua attività principale, è come fare architettura su scala ridotta con l’opportunità di essere creativi al di là di regole e limitazioni come valore aggiunto.