Product Design

One Year course

Durata 10 mesi

Inizio Ottobre 2017

Il Corso Basic è strutturato in insegnamenti monografici, cicli di lezioni teoriche integrate con esercitazioni e materie di laboratorio. Gli studenti acquisiscono così solide basi culturali, metodologiche e operative per seguire il Master nelle aree Industrial Design e Interior Design.

Descrizione e obiettivi

Il Corso OneYear in Product Design è orientato alla formazione di base del designer di prodotti e ambienti con particolare attenzione agli interni residenziali, dell’accoglienza e del retail. Il programma è realizzato attraverso un’equilibrata offerta di insegnamenti che forniscono gli strumenti metodologici necessari per l’introduzione al progetto. Nel piano di studi sono presenti insegnamenti di Basic Design, volte a consolidare il background storico e culturale e a costruire un quadro concettuale di riferimento che comprende le tecniche di rappresentazione, la teoria e la fisiologia dei fenomeni percettivi. I laboratori di progettazione e i corsi strumentali sono invece indirizzate alla padronanza del processo di ideazione e progettazione, al consolidamento degli strumenti tecnici, alla conoscenza dei supporti operativi e del vocabolario della progettazione di un prodotto o un sistema complesso come un ambiente o una famiglia di prodotti. Gli insegnamenti proposti sono in diretta relazione con i requisiti e le abilità formate nell’anno di Master che ne può costituire il proseguimento e la specializzazione.

Durata

Il corso OneYear dura un anno accademico da ottobre a luglio. La frequenza è obbligatoria e a tempo pieno e comprende la partecipazione a lezioni, esercitazioni e visite e lo studio individuale.

PERCORSO ACCADEMICO

Permette di accedere:
Master’s course in Industrial Design
Master’s course in Interior Design

Programmi e docenti in fase di aggiornamento

Insegnamenti

  • Tecnologia Dei Materiali
    Matteo Bravi

    Un designer è costantemente sollecitato a individuare la forma più idonea per un prodotto che soddisfi una specifica funzione. La soluzione finale viene raggiunta impiegando un materiale o un insieme di più materiali mediante tecnologie appropriate. Ciò implica che il designer sappia orientarsi nella scelta tra più materie prime e diversi processi produttivi.
    La conoscenza delle caratteristiche peculiari dei materiali, delle tecnologie relative alla loro lavorazione e dei fenomeni ad essi connessi – che abbiano rilevanza sia per il loro ciclo produttivo sia per il loro ciclo di vita – risultano pertanto indispensabili nella formazione del designer. Il programma proposto offre una panoramica completa delle diverse categorie di materiali.
    Introduzione.
    – I materiali nella storia
    – La tecnologia dei materiali e l’industrial design
    – I materiali strutturali: definizione e classificazione
    – Fondamenti sulla struttura dei materiali
    I metalli.
    – Metalli ferrosi, non ferrosi e metallurgia delle polveri : proprietà generali e caratteristiche
    – Caratterizzazione delle principali proprietà fisiche, meccaniche, chimiche dei metalli
    – Lavorazione dei metalli: formatura, taglio, giunzione e finitura
    – La rottura dei materiali
    – Come impartire la resistenza ai metalli
    – Acciaio, ghise, leghe di rame, d’alluminio, di titanio, di magnesio: loro proprietà ed applicazioni
    I ceramici innovativi.
    – Ceramici tradizionali vs ceramici innovativi
    – Proprietà’, lavorazioni, tipi ed applicazioni
    Il vetro.
    – Tipi Principali, Accenni Alle Lavorazioni Ed Ai Trattamenti
    Il legno.
    – Il legno naturale : propietà tecnologiche e criteri di qualificazione, principali campi d’impiego
    – Semilavorati di legno naturale : generalità, tipi, caratteristiche applicative
    – Semilavorati e pannelli a base di legno : generalità, tipi, caratteristiche applicative
    – Semilavorati e pannelli speciali a base di legno : generalità, tipi, caratteristiche applicative
    Le materie plastiche
    – Tipi, lavorazioni e caratteristiche

  • Fondamenti Di Progettazione Interior
    Giuseppe Morando

    Il corso costituisce un avviamento alla progettazione nell’ambito degli interni ed è strutturato in:
    – una prima introduzione al progetto considerato come metodo e come processo
    – lo svolgimento di project work di crescente complessità su temi che spaziano dal design di ambienti domestici a quello di porzioni specifiche di spazi pubblici.
    L’ obiettivo è avvicinare le problematiche, le fasi, gli strumenti relativi allo sviluppo in un progetto di interni. Viene affrontato in modo rilevante il problema del metodo, analizzando le componenti basiche del progetto: la componente segnica, la componente funzionale, la componente percettiva, la componente cromatica, la componente tecnologica, la componente ergonomica.
    Il corso si sviluppa attraverso lezioni teoriche e una o più esercitazioni. Individualmente o in piccoli gruppi, gli studenti dovranno sviluppare il tema assegnato attraverso i diversi step di progetto: la ricerca, la definizione del concept, del mood e del layout, il progetto cromatico e dei materiali, l’arredo, la presentazione finale.
    L’apprendimento richiede una costante pratica individuale al di fuori delle lezioni e l’impegno quotidiano per preparare le consegne settimanali per i progetti.

  • Computer Design I, I I
    Erasmo Ciufo

    Il programma ha come obiettivo la conoscenza e l’uso dei materiali orientati alla progettazione grafica: computer, scanner, fotocamere possono diventare strumenti creativi, dal lavoro di acquisizione fino alla postproduzione. Software di riferimento sono i prodotti Adobe, in particolare nell’integrazione tra Photoshop ed Illustrator, approfondendone le informazioni necessarie a ottenere una padronanza professionale. L’approccio metodologico del corso dà ampio risalto ai contenuti. Dall’analisi degli elementi grafici nella loro essenzialità si sviluppano esercizi di composizione formale, di studio della natura ed applicazione del colore nel progetto, fino all’analisi dei contenuti. Questi gli argomenti previsti:
    Photoshop
    – Immagini bitmap e vettoriali. Risoluzione e dimensione di un’immagine.
    – I canali: nei meandri dei metodi bitmap, scala di grigio, Lab, RGB e CMYK.
    – Regolazione e correzione del colore/grigi mediante le funzioni Livelli, Curve, tonalità/saturazione, miscelatore canale…
    – Livelli: gestione e metodi di fusione/colorazione
    – Modalità e strumenti di selezione: integrazione fra gli strumenti dedicati, per definire selezioni complesse e scontorni. Lavorare con i tracciati; tracciati di ritaglio. Le maschere di livello, di selezione. Lavorare con il testo. – Strumenti non solo di ritocco (timbro, storia pennelli…) Gli stili di livello
    – Filtri di correzione, modifica, elaborazione creativa.
    – I formati di salvataggio per l’integrazione tra software diversi ed ottimizzazione delle immagini per la stampa e per il web.
    – Esercitazioni di illustrazione, fotoritocco, elaborazione delle immagini finalizzate per la stampa e per il web.

    Illustrator.
    – Gli oggetti vettoriali. Modalità e strumenti di selezione.
    – Il disegno nella grafica vettoriale: dalla gestione delle primitive alle curve di Bezier
    – Modalità di lavoro con il colore; i riempimenti di tratti ed oggetti. Oggetti compositi: gruppi, unione, fusioni.
    – La gestione del testo e l’impostazione delle specifiche tipografiche in relazione al progetto.
    – Integrazione delle funzioni per la realizzazione di illustrazioni.
    – L’integrazione Photoshop/Illustrator

    Cenni di InDesign

  • Laboratorio Forma E Colore
    Massimo Caiazzo, Narciso Silvestrini

    Il corso si struttura in un laboratorio di progettazione all’interno del quale saranno studiati e realizzati modelli bi/tridimensionali di forme, componenti, sistemi con specifico riferimento alle problematiche del color design. La didattica affronta i seguenti contenuti:
    – Il colore non è una verità transculturale
    – Il colore ha una storia
    – Terminologia di base
    – Le sintesi cromatiche: additiva, sottrattivi, ottica
    – Dal triangolo dei colori, all’ esagono, al cubo
    – Generazione frattale del poligono cromatico
    – I colori marginali (Goethe)
    – Il cubo RGB_CMY: vertici (punto), spigoli (linea), facce (superficie), volume (spazio)
    – Il doppio tetraedro dei colori: un modello degli stati della materia: gassoso, liquido, solido
    – L’ ottaedro e il suo sviluppo: “6” vertici, “6” punti di vista, “6” combinazioni tetracromatiche
    – Coniugazioni cromatiche secondo il sistema cromatico islamico
    – Coniugazioni cromatiche secondo il triangolo dei colori di R. Arnheim
    – Interpretazione cromatica del triangolo spaziale di Buckminster Fuller: 1 + 1 = 4
    – Coniugazioni cromatiche: il sistema delle possibili permutazioni fra tre elementi dati
    – Tipo di margine e relative induzioni percettive
    – La trasparenza fenomenica: le quattro condizioni
    – Trasparenza e spazialità
    – I tre modi primari di apparenza dei colori: volume, superficie, film

  • Laboratorio Product Design
    Giovanna Castiglioni, Marco Marzini, Valerio Sommella

    Il corso è articolato in due semestri e offre un percorso di base per l’acquisizione di capacità di progettazione. Durante il primo semestre le attività proposte mirano alla definizione del campo e alla condivisione di un metodo di gestione del progetto che accompagnerà i primi esercizi. Grazie alla sperimentazione teorica e pratica e al confronto con casi e diverse filosofie progettuali, lo studente avrà la possibilità di avvicinare un metodo, conoscere e controllare il processo orientato allo sviluppo completo di un prodotto o uno spazio. A livello teorico il primo riferimento saranno i progetti che hanno visto cimentarsi alcuni noti designer e hanno generato prodotti o spazi con una forte componente espressiva. Durante il secondo semestre l’attenzione sarà concentrata sul design di prodotto. A supporto di questa più articolata attività di sperimentazione progettuale, saranno proposti fondamenti di analisi e morfologia del progetto, lo studio di materiali, colori e qualità sensoriali, dell’usabilità. Si affineranno le capacità di comunicazione del progetto attraverso la costante revisione dei materiali prodotti e il lavoro sulle tecniche di esposizione. Il corso prevede il forte coinvolgimento degli studenti ai quali viene richiesto di produrre, ai fini della valutazione, una serie di progetti che siano espressione della ricerca, del metodo e degli strumenti progettuali acquisiti attraverso tutti i corsi compresi nel piani di studi. L’apprendimento richiede quindi una costante pratica individuale al di fuori delle lezioni e un elevato impegno quotidiano per produrre i materiali assegnati settimanalmente dal docente per l’avanzamento dei progetti.

  • Sketching
    Claudio Fassini

    Il disegno a mano libera è il primo strumento di rappresentazione di un’idea o di un concetto. Gli obiettivi del corso sono portare gli studenti a indirizzare la propria creatività e comunicare, velocemente e senza fraintendimenti, con tutte le figure professionali coinvolte nel processo creativo attraverso il disegno. In particolare ci si concentrerà sullo studio ed applicazione delle regole base per il disegno a mano libera: prospettive e proporzioni con accenni all’uso del colore.
    La struttura tipica delle lezioni si baserà su tre momenti:
    – Correzione delle esercitazioni svolte a casa
    – Spiegazione di nuovi argomenti attraverso dimostrazioni, case history e relative esercitazioni in classe
    – Assegnazione di esercitazioni per casa basate sugli argomenti trattati durante la lezione
    Di seguito il programma generale del corso:
    – Regole base e strumenti di base tradizionali
    – Relazione occhio mano
    – Figure geometriche di base
    – Assonometria e rappresentazione di figure solide
    – Tecniche di chiaroscuro per accrescere, velocemente, il senso tridimensionalità dell’oggetto
    – Rilievo d’oggetti da fotografie.
    – La prospettiva intuitiva a 1 e 2 punti di fuga, regole generali di base, come e quando usarle.
    – Composizione di solidi
    – Tagli e sezioni
    – Rilievo d’oggetti dal vero
    – Metodologie di renderizzazione utilizzando: Carta Letraset, Matite colorate, Pennarelli, Gessetti, Marker.
    – Differenti metodi di rappresentazione dell’oggetto: artistica Vs geometrica”
    – Teoria delle ombre
    – Relazione tra la figura umana e gli oggetti
    – Come acquisire velocità nella rappresentazione

  • Storia Del Design
    Barbara Camocini

    Le tappe fondamentali di una Storia vengono affrontate in ordine logico e cronologico, ma non manualistico. I caratteri del Design moderno e della Modernità vengono cioè introdotti da considerazioni generali (le tematiche), mantenendo sullo sfondo la forte necessità di una completezza sistematica a partire da approfondimenti più tipicamente monografici (le monografie).
    Verranno dati gli strumenti per affinare il proprio giudizio sulla realtà del progetto industriale nato nella seconda metà del XIX secolo e per focalizzare i legami inscindibili tra la poetica del Bello, in profonda evoluzione e risistemazione, e la poetica della funzionalità, con attenzione anche al contenitore concettuale e non solo fisico dell’architettura moderna e del Razionalismo
    Le tematiche – Lo statuto e le possibili definizioni di design: Storia ed evoluzione?
    – Il senso unitario del Design e le origini dell’Industrial Design in relazione all’Architettura
    – Italia e Design: l’appartenenza e l’originalità
    – Le origini e una traccia storica compiuta: dall’etimo ad esperienze contemporanee
    – Riviste, istituzioni, premi ed esposizioni.
    – il progetto dell’Exhibit Design
    Le monografie
    – Decorazione e protorazionalismo, i tipi di riferimento, origini storiche e attualità
    – Vitalismo e correnti antirazionaliste
    – Il Bauhaus e l’impianto epistemologico del “Design” e della formazione del Designer
    – Dal Funzionalismo all’Organic Design
    – Il secondo dopoguerra in Italia, Europa, Stati Uniti: boom economico e produzione
    – La crisi e l’approdo all’Anti-Design: utopia e Radical
    – Un nuovo Ritorno-all’-ordine: il Postmodern
    – Entusiasmi contemporanei
    Nota: Il corso prevede l’assegnazione di un manuale di supporto per la Storia del Design e la distribuzione in Intranet di dispense e materiale documentativo a cura del docente.

  • Disegno Geometrico/Tecnico
    Paride Piccinini

    Il Disegno Geometrico è il linguaggio attraverso il quale un’idea, un progetto si oggettivizza nelle sue dimensioni reali. Obiettivo del corso è di conoscere la “grammatica” di questo particolare mezzo di comunicazione.
    Riferimento scientifico è la geometria proiettiva che consente la descrizione grafica in modo chiaro, univoco e universale di oggetti anche di notevole complessità. Il corso si articola in lezioni teoriche affiancate da prove pratiche con esercizi appropriati che trattano i seguenti argomenti:
    – Il disegno di progetto nel suo correlarsi con la percezione e la geometria, la sua evoluzione storica, gli attrezzi specifici.
    – Unificazione internazionale e normazione del disegno esecutivo con riferimento ai segni, alle scale, ai formati dei supporti, alla simbologia convenzionale, alla quotatura.
    – Studio della rappresentazione di figure piane: dal punto alla linea, dall’angolo al poligono, dalle figure curvilinee alle curve notevoli e alle curve nello spazio.
    – Studio della rappresentazione dei solidi elementari (quali prismi, piramidi, poliedri regolari, sfera e derivati), delle sezioni e compenetrazioni tra i medesimi e il loro sviluppo in piano.
    – Studio della rappresentazione di figure tridimensionali attraverso i sistemi di proiezione parallele e centrali. Nello specifico, per le prime, l’analisi delle proiezioni ortogonali e delle assonometrie; per le seconde, le prospettive sia centrali che accidentali. Le proiezioni ortogonali sono alla base del disegno tecnico e dello sviluppo di qualsiasi progetto per questo verranno ampiamente trattate. L’assonometria, permettendo la visualizzazione tridimensionale, verrà applicata in alcune tavole di interior e product design. La prospettiva verrà applicata sia a piani perpendicolari che inclinati al punto di vista; si indagherà inoltre su alcune particolarità quali la restituzione prospettica e l’anamorfosi.Il corso richiede un’elevata quantità di lavoro individuale per ottenere risultati significativi. Settimanalmente il docente assegnerà esercizi da svolgere per consolidare le tecniche presentate a lezione.
    Il corso richiede un’elevata quantità di lavoro individuale per ottenere risultati significativi. Settimanalmente il docente assegnerà esercizi da svolgere per consolidare le tecniche presentate a lezione.

  • Workshop Fotografia
    Sabine Schweigert

    Il corso di fotografia viene sviluppato per consentire autonomia tecnica e creativa, in supporto alla progettazione, avvalendosi di strumenti fotografici digitali.
    – Fase propedeutica.
    Gli strumenti: tipologie delle fotocamere: a foro stenopeico, di piccolo, medio e grande formato con particolare riferimento al tipo reflex 35mm.
    Gli obiettivi: formazione dell’ immagine, lunghezza focale, numeri f-luminosità; il congegno diaframma / otturatore, messa a fuoco, messa a fuoco alla distanza iperfocale e concetto di profondità di campo.
    Le pellicole: struttura, sensibilità, tipi e modalità d’impiego nella valutazione, scelta ed uso finalizzato al soggetto; pellicole speciali.
    L’illuminazione: natura ed azione della luce, definizione della temperatura di colore. Tecnica di ripresa in luce naturale, luce artificiale continua e luce flash; schemi di illuminazione e caratteristiche.
    Analisi dell’immagine e della composizione fotografica.
    La fotografia digitale: caratteristiche tipologiche degli strumenti e degli apparecchi per l’illuminazione. Dal sensore all’immagine digitale.
    – Fase operativa
    La sala di posa e caratteristiche dell’attrezzatura di studio.
    L’esposimetro manuale e l’esposimetro incorporato TTL; esposizione zonale; calcolo della corretta esposizione ed effetti di sovra/sottoesposizione. Analisi del soggetto fotografico e costruzione dell’ immagine mediante un uso mirato di differenti tipologie di illuminazione; luce morbida, luce dura, controluce, luce mista.
    Il ritratto creativo; analisi del soggetto e schemi di illuminazione.
    Lo still-life; caratteristiche di ripresa di materiali opachi, riflettenti e trasparenti; composizione creativa con allestimento scenografico e ripresa in luce artificiale.
    – Fase progettuale.
    Dalla composizione creativa all’elaborazione delle immagini nell’integrazione con il corso di grafica.