Transportation e Car Design

Master universitario

Durata 15 mesi

Inizio Ottobre 2017

formazione in aula e tesi in collaborazione con Volkswagen Design Group - borse di studio disponibili

Il car design richiede capacità progettuali e sensibilità stilistica insieme a competenze di engineering, ergonomia, marketing. In SPD il designer affronta progetti per la mobilità secondo un approccio multidisciplinare. È chiamato a mettere a fuoco concetti avanzati di mobilità che si inseriscano in uno scenario prossimo venturo dove l’automobile non domina incontrastata ma convive con gli altri attori del sistema.

Caratteristiche

Il programma prende in esame l’intero processo di sviluppo di un veicolo ipotizzando modelli di fruizione alternativi, ridefinendone l’architettura e lo stile, introducendo nuovi parametri di comfort ed efficienza. Oggi occorre mettere in discussione i paradigmi consolidati del car design per ridefinire i linguaggi e per meglio interpretare i cambiamenti sociali e ambientali. I progetti di studio organizzati in collaborazione con importanti realtà industriali rappresentano un vero banco di prova per la creatività degli studenti. In particolare, la scuola ha siglato un accordo di collaborazione formativa a lungo termine con Volkswagen Group Design che prevede la partecipazione alla didattica di designer dei vari brand del gruppo, da Audi a Lamborghini. Dopo una prima fase di ricerca, i progetti prendono avvio dalla definizione del concept che viene progressivamente sviluppato e verificato fino alla modellazione fisica e virtuale. È un processo lungo e articolato che richiede l’acquisizione di competenze diversificate, un alto livello di impegno e flessibilità personale, capacità di organizzazione e gestione del tempo, attitudine al lavoro di gruppo. Ciascun progetto è sottoposto a sessioni di discussione con i docenti e con supervisori esterni. I designer maturano così un costante orientamento all’innovazione sostenuto dalla comprensione delle strategie di marketing e della produzione.

 

Ammissione

Al Master accedono laureati in laureati in Transportation o Car Design, Disegno Industriale, Ingegneria o equivalenti; candidati con significative esperienze professionali nel settore. Il programma ha un numero limitato di posti. Il processo di ammissione è basato sull’analisi del curriculum e del portfolio del candidato e su un’intervista motivazionale. Le richieste di ammissione vanno indirizzate all’Academic Office SPD. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

Durata

La durata del master è pari a 15 mesi, da ottobre e a dicembre dell’anno successivo. La frequenza è obbligatoria e a tempo pieno. L’impegno totale è di 1500 ore/studente che comprendono le lezioni, le esercitazioni, la preparazione della tesi/progetto di ricerca e lo studio individuale.

TESI/PROGETTO DI RICERCA

Al termine del percorso d’aula, lo studente porta a compimento la tesi/il progetto di ricerca finale in collaborazione con i partner accademici.

TIROCINIO

Alla conclusione del Master sono disponibili opportunità di tirocinio per candidati ad alto potenziale.

Lingua

Il master è tenuto in lingua inglese.

DiPLOMA

Al superamento della prova finale viene rilasciato il Diploma di Master Universitario di Primo Livello di IULM e SPD. Il Master corrisponde a 60 crediti formativi CFU/ECTS.

 

 

Programmi e Docenti in fase di aggiornamento
 

 

Partners

  • Academic Partners
  • Academic Partners
  • Scuola Politecnica di Design SPD - Seat
  • Scuola Politecnica di Design SPD - Volkswagen
  • Scuola Politecnica di Design SPD -Academy partners
  • Scuola Politecnica di Design SPD - Bentley
  • Scuola Politecnica di Design SPD - Skoda
  • Transportation and Car Design Master

Insegnamenti

  • Concept Research
    Studio Baolab

    Lo scopo del corso è trasferire un metodo di ricerca e analisi che può essere utilizzato in diversi ambiti di progettazione tra cui il car design. Il focus qui è la definizione della concept idea: il punto di partenza dell’intero progetto. Una valida idea di concept deve essere in grado di rispondere alle domande fondamentali che motivano e sostengono l’attività di progettazione nel suo complesso: motivare le ragioni della proposta, definirne l’obiettivo principale e i benefici apportati al target e al sistema mobilità del suo insieme, articolare le modalità per raggiungere il risultato.
    Saranno prese in considerazione tutte le differenti fasi di messa a punto della concept idea:
    – analis del brief, discussione e articolazione di un debrief collettivo
    – scenari del sistema mobilità, loro evoluzione e opportunità
    – ricerche trasversali di ispirazioni provenienti da arte, architettura e design nel senso più ampio, tendenze e fenomeni sociali
    – analisi della concorrenza: valori fondativi, design (tecnologie, interni, esterni, sedute, componenti)
    – definizione della concept idea: ricerca semantica; key visual e/o storyboard
    – linee guida per il design
    Insieme a lezioni teoriche il corso prevede esercitazioni e attività pratiche e in particolare lo sviluppo della presentazione di concept per il laboratorio di progettazione del semestre.

  • Laboratorio Car Design
    Alessandro Salvagnin, Michele Tinazzo

    Il laboratorio di progettazione Car Design si svolge durante ciascun semestre e affronta temi di progettazione complessi legati al design automobilistico in particolare. Questa esperienza mira a favorire la creatività applicata al progetto e in parallelo, a consolidare competenze professionali. Sotto la guida del docente e dei professionisti dell’azienda partner e valendosi degli spunti emersi durante le revisioni, gli studenti perfezioneranno i loro progetti evidenziandone gli elementi di innovazione e di interpretazione del brief. Il workshop copre tutte le attività e le fasi dello sviluppo del veicolo: dal concept fino alla presentazione finale. Dopo il lancio del brief, gli studenti incontreranno il docente settimanalmente per tutto il primo semestre allo scopo di discutere, revisionare e pianificare il loro lavoro attraverso avanzamenti costanti. Durante il secondo semestre verrà dedicato grande spazio alla modellazione virtuale, qui considerata come parte integrante del processo di design: gli studenti dovranno produrre modelli in Alias puntando a raggiungere un livello elevato di dettaglio e di qualità delle superfici. Il lavoro sarà svolto individualmente. Insegnamenti collaterali e in particolare i corsi di Rendering e Digital Modelling and Production si focalizzeranno sul tema di lavoro assegnato per il laboratorio. Grande attenzione sarà dedicata alla comunicazione efficace del progetto. Il brief sarà annunciato dal docente all’inizio del corso. Oggetto dell’attività sarà il marchio Lamborghini.
    Parallelamente allo sviluppo del progetto, il corso approfondisce le competenze professionali e metodologiche utili alla formazione del car designer: l’organizzazione di un car design center e i diversi ruoli, il ciclo di sviluppo e di produzione di un veicolo, i vincoli tecnici e l’ingegneria dell’automobile.
    – Il car design e la figura professionale del car designer.
    – Il ciclo di ideazione, progettazione e realizzazione di un autoveicolo.
    – Brief di progetto, lay-out tecnico, disegno, modello fisico e virtuale.
    – Il ciclo progettuale: modello, rilievo, matematiche, corrispondenza tecnica e progettuale, modello in scala
    – Tecnica della vettura, approccio progettuale, problematiche relative ai vincoli tecnici, ecc. Linguaggio tecnico, terminologia.
    – Capire l’auto: leggere i volumi di una vettura, analisi delle principali differenze tecniche costruttive, telaio, motorizzazione, ecc.
    – Lo stile in funzione della tecnica e viceversa.
    – Coerenza progettuale. Sviluppo del modello in modo coerente con le specifiche tecniche e con il brief iniziale
    – Normative di progetto.
    – Interni vettura: ergonomia, problematiche progettuali, vincoli, sicurezza, ecc.
    – Interni vettura: materiali, colori, goffrature, grafiche,ecc.
    – Programmazione e sviluppo di un autoveicolo. Timing di progetto, diagramma di Gant.
    – Responsabilità e compiti del designer per il mantenimento delle tempistiche.

  • Alias
    Katia Bettin

    Il corso è organizzato in tre moduli relativamente alle potenzialità del software:
    modellazione
    rendering
    animazione
    Le lezioni sono intese come un strumento per acquisire il controllo della modellazione 3D a livello teorico, tecnico e progettuale. Durante la prima parte dell’anno ci si concentrerà sui temi legati alla modellazione da analizzare in profondità in modo da familiarizzare con il software e con la metodologia di lavoro. Le spiegazioni frontali saranno seguite dall’applicazione pratica con esercizi individuali sui comandi introdotti. Il rendering e l’animazione verranno introdotti nella seconda parte dell’anno secondo la stessa metodologia teorico-pratica.
    L’output del corso saranno le renderizzazioni e il modello 3D del progetto sviluppato durante il Master. Il programma del corso consente inoltre agli studenti di generare le matematiche per la produzione di parti e componenti del modello fisico 1:4.
    Software presentati: Alias AutoStudio, Studio Viewer; Bunkspeed per visualizzazioni rapide.
    L’apprendimento del programma richiede una costante pratica individuale al di fuori delle lezioni. Come ulteriore supporto per lo studio personale gli studenti potranno utilizzare manuali e tutorial online.

  • Modelling
    Nicolangelo Dibitonto

    La modellazione è una fase di estrema importanza nel processo di design e consente di verificare le prime idee e controllare volumi, proporzioni, rapporti tra le parti. In funzione delle caratteristiche del progetto sono individuate di volta in volta le modalità operative più adatte. Il percorso formativo enfatizza dove possibile i vantaggi della modellazione in clay dal momento che permette di procedere nella messa a punto dello stile in modo reversibile aggiungendo o sottraendo masse. Con la pratica gli studenti acquisiranno una sensibilità via via maggiore e gli accorgimenti tipici delle diverse lavorazioni. L’avanzamento dei modelli sarà soggetti a revisione anche da parte dei docenti di laboratorio.

  • Colour Sketching
    Mauro Del Pelo

    Una corretta visualizzazione del concept, eseguita a mano ancora prima di divenire un file tridimensionale è un’operazione quotidiana nel lavoro del designer. Questo permette di mettere a confronto l’idea e le sue problematiche stilistiche e industriali prima di passare alla fase CAD ( fattibilità ed engineering). Nell’ambito del Trasportation Design è fondamentale saper eseguire velocemente un figurino di stile accattivante.
    Il corso fornisce pertanto la capacità di produrre supporti visuali concreti a beneficio dei progetti assegnati durante il Master e come strumento professionale. Il programma è così articolato: inizialmente si cercherà di raggiungere un buon livello grafico a matita concentrandosi sulla corretta visualizzazione delle proporzioni e sulla rappresentazione del veicolo da diversi punti di vista sia attraverso viste ortogonali (piano di forma) sia in prospettiva. Dopo aver definito stile e forma, ci si dedicherà alla ricerca della tridimensionalità: ombreggiature e rappresentazione dei materiali. Saranno analizzate le tecniche di colorazione con i pennarelli insieme alla tecnica mista oggi più diffusa. Infine il programma si addentrerà nell’analisi dell’enorme potenziale del disegno digitale e del fotoritocco che insieme all’uso della tavoletta grafica combinano il gesto istintivo del disegno con le possibilità del computer per ottenere immagini di grande impatto. Di seguito il piano dei contenuti.
    L’affinamento delle competenze grafiche è uno dei traguardi più importanti per affrontare la professione. Per questo il corso richiede una costante pratica quotidiana oltre ai lavori che gli studenti dovranno consegnare settimanalmente al docente.A discrezione del docente gli esercizi potranno essere liberi o riconducibili al progetto principale sviluppato durante il semester. Alla fine dell’anno ciascuno studente dovrà raccogliere il materiale prodotto in uno sketchbook che costituirà materiale di presentazione.

  • Storia E Cultura Del Car Design
    Lorenzo Ardizio

    L’insegnamento è finalizzato a promuovere una più ampia conoscenza del transportation design, della sua evoluzione storica e degli orientamenti presenti e futuri. Il corso riveste così un’importanza cruciale per lettura critica del passato e una piena comprensione dei fenomeni in atto stabilendo un’interazione fruttuosa tra passato e presente. Concorre inoltre ad accrescere la consapevolezza progettuale degli studenti da trasferire nelle attività di Laboratorio.
    Il programma è organizzato in lecture monografiche che analizzeranno gli aspetti legati all’identità dei vari produttori, il ruolo e il linguaggio dei designer e dei Centri Stile, le tipologie di veicoli, i trend di mercato e l’impatto della componente tecnologica sul processo di design.
    Ci si soffermerà in particolare sull’evoluzione morfologica dell’auto per evidenziarne le innovazioni più significative a livello di chassis e di interni; si ricondurrà questa trasformazione al più ampio scenario del sistema mobilità , oggi attraversato da profonde esigenze di riconversione.
    Il traguardo che il corso di pone è consolidare negli studenti la cultura del design intesa come come bagaglio di conoscenze ed esperienze che permette di affrontare consapevolmente il progetto e operare credibilmente in un ambito professionale.
    Questi i temi affrontati:
    – marchi: analisi dell’evoluzione stilistica, anche limitatamente ad un segmnto di mercato/tipologia di vettura
    – il ruolo del car designer; le principali fasi della carrozzeria; evoluzione della figura del car designer
    – la carrozzeria: introduzione; tipologie di carrozzeria alle origini e loro evoluzione fino ai giorni nostri; le carrozzerie tradizionali; nuove frontiere; crossover e vetture con sistemi di propulsione alternativi; principali tecniche di carrozzeria (materiali, brevetti, tecniche, innovazioni)
    – la ricerca aerodinamica e lo stile: principali scuole di pensiero nel passato; integrazione dell’aerodinamica nello stile; approccio attivo e passivo (aerodinamica come punto di forza dello stile o come vincolo per il designer)
    – dalla carrozzeria ai centri stile: la produzione in serie richiede standardizzazione; il boom del pret-a-porter negli anni ’50 e la nascita dei centri stile interni alle case; struttura e forma: dalla carrozzeria al centro stile
    – i carrozzieri europei ed extra-europei: marchi principali, cenni storici, particolarità stilistiche e rapporti con i costruttori; uso dei materiali e delle tecniche; casi studio (introduzione storica, realizzazioni, designer e biblografia)
    – i marchi europei: casi studio sui principali costruttori europei, relative caratteristiche chiave, interprestazione delle realizzazioni e indicazione della bibliografia; introduzione storica del marchio, posizionamento sul mercato; identificazione dei valori strategici del marchio; panoramica dell’evoluzione stilistica; tendenze per il futuro
    – i marchi americani: le varie fasi della carrozzeria americana; peculiarità del mercato e delle vetture; interazione usa-europa-giappone: importazione, esportazione e joint-venture
    – Giappone: il mercato interno; dall’esportazione in europa all’apertura di filiali e consociate
    – Cina e mercati emergenti: particolarità del mercato interno; imitazione dei marchi occidentali; “importazione” di know-how e formazione di una nuova “scuola”
    – i car designer: casi (personaggi significativi nell’evoluzione del car design; realizzazioni e loro analisi nel contesto dell’epoca; indicazione della bibliografia); rapporti con gli studi e i costruttori
    – preparazione alla visita al Salone di Ginevra: le strategie di presentazione; i saloni; campagne mediatiche; dal concept alla vettura di serie; il concept anticipa la vettura; il concept come manifesto di stile; il concept come espressione della tecnologia

  • Colour And Trim
    Studio Baolab

    Questo corso presenta una metodologia di analisi e sviluppo CMF (colour-material-finishing): un’attività che copre tutti gli aspetti relativi al colore e ai nuovi materiali, lo studio dei trend e la definizione di nuovi sistemi cromatici che oggi arrivano a influenzare la domanda.
    Nel mondo dell’auto l’approccio CMF ha avuto una grande diffusione sottolineando l’emergere di nuove motivazioni di scelta grazie a palette sempre più ampie, sofisticate e ampiamente personalizzabili in grado di esprimere una forte identità emotiva.
    Accanto a lezioni fondative, il corso introduce esercitazioni pratiche legate alla gestione dei linguaggio colore e alla sua applicazione. Le lezioni iniziali trasferiranno le basi necessarie di teoria del colore. L’approccio al CMF verrà esemplificato anche attraverso casi studio da discutere in classe.
    Il modulo fondativo toccherà i seguenti argomenti:
    – il ruolo del colour and trim all’interno di un centro stile e sue competenze
    – analisi del target & lifestyle
    – come gestire lo studio di tendenze e la sua traduzione materia
    – come si fa una ricerca di materiali
    – come si progetta un materiale
    In seguito si affronterà la parte applicativa dell’insegnamento: la creazione di un progetto colore e materiali completo, riferito al progetto da sviluppare per durante semestre. Il lavoro avrà la seguente articolazione:
    – definizione di un tema generale di ispirazione da declinare in atmosfere diverse, applicabili a gamme e allestimenti vari
    – ricerca semantica e di visual chiave per ogni atmosfera
    – creazione di un moodboard per ogni atmosfera da cui derivare i relativi codici colore
    – definizione del modello CMF
    – applicazione agli interni e agli esterni
    – presentazione (supporto digitale e tavole CMF)

  • Rendering
    Michele Leonello

    Il corso prende avvio dal disegno a mano libera, eseguito a matita o a biro, per testare e migliorare le capacità degli studenti nella visualizzazione di volumi e proporzioni del veicolo in modo rapido e preciso grazie al costante esercizio. A seguire il corso andrà a correggere e perfezionare le tecniche di rappresentazione lavorando sulle viste ortogonali e sulle prospettive. Infine le lezioni si concentraranno sulle tecniche di rendering digitale per acquisire una più alta qualità fotorealistica.
    Attraverso la continua pratica il corso punta a mettere in grado gli studenti di trasferire il feeling dei bozzetti iniziali in un rendering eseguito con Photoshop che sappia descrivere pienamente il veicolo e supporti la fase di modellazione 3D. Saranno assegnati esercizi per consolidare una tecnica di livello profesisonale sia nel rendering a mano libera che in quello digitale.
    Il corso affronterà i seguenti contenuti:
    – proporzioni e volumi; volumi squadrati; griglia modulare; analisi dei volumi e abilità di coglierne e rispettarne i punti chiave; viste ortogonali: proporzioni e corrispondenza; il piano di forma; preparare le tavole tecniche per la modellazione fisica e 3D
    – la prospettiva intuitiva: regole di base; la griglia prospettica; il punto di vista (prospettive 30°/30° and 30°/60°), l’impatto visivo; la corretta interpretazione del volume in prospettiva; l’intersezione tra solidi; relazione corretta tra viste ortogonali e prospettiche; differenti prospettive adottate nel transportation design; rappresentare un volume con le sezioni
    – ombreggiare: regole di base
    – i movimenti e la percezione dello spazio: rotazione; elementi scorrevoli; elementi trasformabili; esplosi
    – lo sketch di ricerca vs lo sketch di presentazione vs il rendering finale
    – l’equilibrio cromatico: chiaroscuro; colori freddi e caldi
    – come renderizzare differenti materiali e texture: materiali trasparenti, opachi, brillanti, cromati etc
    – la comunicazione del progetto: attraverso l’uso della tavola grafica Photoshop verrà indagato in profondità come stumento per il colore e il ritocco digitale. Saranno discusse le linee guida per la corretta preparazione di tavole di presentazioni efficaci: sfondi, schemi compositivi, viste principali e tecniche di impaginazione

  • Transportation Design Workshop
    Carl Soares

    Lo scopo del corso è:
    – identificare le potenzialità di ciascuno in termini progettuali evidenziando punti di forza e abilità da potenziare;
    – familiarizzare con gli studenti individuando le loro attitudini relazionali con particolare riferimento al lavoro di gruppo che costituirà nel secondo semestre uno strumento fondamentale;
    – favorire una creatività libera da vincoli legati all’identità di marca o a specifici segmenti individuati da brief più stringenti;
    – trasferire agli studenti una metodologia di lavoro in cui la gestione del tempo è un aspetto di fondamentale importanza.
    Questa prima esperienza caratterizzata da una deadline estremamente ravvicinata detta il ritmo di lavoro dell’intero anno. Il workshop si pone così come una sfida per spingere oltre il proprio pensiero progettuale immaginando soluzioni innovative per tipologia, architettura dei veicolo e linguaggi. Tema: il mezzo di trasporto che vorresti guidare. Un tema volutamente ampio che lascia la possibilità di esplorare soluzioni radicali. Solo un limite: la proposta deve rispondere e tendere a risolvere le criticità sperimentate dagli automobilisti oggi relativamente ai loro bisogni (pendolarismo in aree urbane; tempo libero, sicurezza etc). Il risultato atteso del workshop è una serie di veicoli non convenzionali ma altamente attrattivi, ciascuna pensata per soddisfare in modo mirato le esigenze di un gruppo ristretto di persone. I veicoli non devono essere riconducibili a una logica di brand e dovrebbero essere lontani, in particolare, dall’idea della sportscar. Ogni progetto prevederà: -breve spiegazione dell’idea di base: ogni studente dovrà preparare 1 o 2 pagine di concept illustrando il suo target, i suoi bisogni e delineare l’ispirazione per la proposta – risposta ragionata a domande fondamentali: perché? Con quali funzioni? Cosa dovrà trasportare? etc. – sviluppo del progetto di design: sketch con le viste principali (side, 3/4 front, 3/4 back) e sketch ulteriori per i dettagli e le funzioni Consegna: in considerazione del tempo limitato assegnato per il progetto, la consegna finale non sarà un progetto pienamente sviluppato. Gli studenti dovranno mettere a fuoco e comunicare una concept idea chiara come durante una presentazione di idee in uno studio. Utilizzeranno quindi tecniche di visualizzazione rapida a mano e/o al computer; l’output finale saranno tavole A3 e a scelta una presentazione digitale.

  • Laboratorio Transportation Design I, I I
    Paolo Granelli

    I laboratori di progettazione che si svolgono durante ciascun semestre affrontano temi di progettazione complessi, vicini ad argomenti di particolare attualità per il mondo del design. Queste esperienze mirano a favorire la creatività applicata al progetto e in parallelo, a consolidare competenze professionali. Sotto la guida costante di docenti e professionisti delle aziende partner del Gruppo Volkswagene valendosi degli spunti emersi durante le revisioni comuni con la classe, gli studenti perfezioneranno i loro progetti evidenziandone gli elementi di innovazione e di interpretazione del brief. Il workshop copre tutte le attività e le fasi dello sviluppo del veicolo: dal concept fino alla presentazione finale. Durante il secondo semestre verrà dedicato grande spazio alla modellazione fisica, qui considerata come parte integrante del processo di design: gli studenti dovranno produrre dei modelli fisici e/o modelli digitali in Alias. Il lavoro sarà svolto a coppie o in gruppi di massimo 3 componenti per favorire l’apprendimento reciproco e facilitare la gestione dei carichi di lavoro. Dopo il lancio del brief, gli studenti incontreranno i tutor in classe settimanalmente per discutere, revisionare e pianificare il loro lavoro attraverso avanzamenti costanti. Insegnamenti collaterali (per esempio rendering, sketching, alias etc) si focalizzeranno sui temi di progetto assegnati per i laboratori. Particolare attenzione sarà dedicata alla comunicazione efficace del progetto. Il brief per entrambi i semestri sarà annunciato dai docenti e dall’azienda partner all’inizio del corso. Oggetto di studio per l’anno 2011-2012 saranno soluzioni di micromobilità