Visual Design

One Year course

Durata 10 mesi

Inizio Ottobre 2017

Il Corso OneYear in Visual Design è strutturato in insegnamenti monografici, cicli di lezioni teoriche integrate con esercitazioni e materie di laboratorio. Gli studenti possono scegliere di proseguire il percorso annuale con il secondo anno di Master nelle aree Visual o Web e Multimedia.

Descrizione e obiettivi

Il corso OneYear è orientato a consolidare la conoscenza della metodologia e degli strumenti utilizzati in ambito grafico che permettono di affrontare criticamente la progettazione. Il piano di studi comprende laboratori pratici accanto a insegnamenti indirizzati a irrobustire le basi culturali del progetto. Questi ultimi forniscono un inquadramento storico e metodologico della progettazione grafica con una focalizzazione sui processi della visione, sulle composizione, indagati anche dal punto di vista metodologico e culturale. Tutte le discipline inserite nel piano di studi contribuiscono alla costruzione di una efficace metodologia di progetto, patrimonio professionale fondamentale per il designer. Le materie formative offrono invece le conoscenze tecniche, tecnologiche e linguistiche propedeutiche al design della comunicazione visiva approfondito nell’anno di Master. L’esperienza del OneYear Course si pone in linea di continuità ideale con il Master che offre un percorso di specializzazione nelle aree della grafica e delle comunicazione digitale .

Durata

Il corso OneYear dura un anno accademico da ottobre a luglio. La frequenza è obbligatoria e a tempo pieno e comprende la partecipazione a lezioni, esercitazioni e visite e lo studio individuale.

PERCORSO ACCADEMICO

Permette di accedere:

Master in Visual Design
Master in Web e Digital Design

Programmi e docenti in fase di aggiornamento

Insegnamenti

  • Laboratori di progettazione visive

    Attraverso una serie di esercizi creativi – sviluppati sia in digitale che con simulazioni – gli studenti affronteranno progetti stimolanti con un atteggiamento professionale e consapevole. Il contenuto di questi corsi abbraccia tutte le diverse fasi del processo progettuale, dalla ricerca concettuale allo sviluppo dell’idea, dalla finitura e produzione alla comunicazione del progetto. I vari compiti riguardano le principali aree di attività della pratica professionale e cioè il design dell’identità e la redazione. Gli elementi chiave dell’alfabeto visivo e la sua struttura sintattica sono presi in attenta considerazione: lettering e tipografia, layout e matrici compositive che permettono il controllo del testo e delle immagini definendone la gerarchia interna fino all’ esplorazione in sistemi non basati su reti. Durante il processo di sviluppo, le nozioni di storia della tipografia e del graphic design, della semiotica visiva o della teoria del colore trasferite nei corsi teorici vengono costantemente richiamate per coniugare la formazione culturale e tecnica con la pratica progettuale. I risultati degli esercizi diventano materiali per la costruzione di un portfolio individuale.

  • Laboratorio tipografico di base

    Questa area di studi si concentra sulla morfologia dei segni alfabetici e in particolare sul carattere di stampa. Il segno alfabetico gioca un ruolo primario nella società contemporanea e ancor più in una società avviata verso la globalità e la comunicazione istantanea.  Da questo nasce la necessità per un designer in comunicazione di avere una conoscenza approfondita della genesi dei segni alfabetici e delle loro caratteristiche. Le classi forniscono le nozioni per una migliore comprensione e un uso corretto. Le tecniche di schizzo del tipo e la progettazione di base sono coperte per acquisire un controllo più sofisticato nell’ uso della tipografia nella pratica progettuale. Ogni argomento sarà affrontato sia teoricamente che praticamente. L’ approccio didattico privilegia la pratica in studio: le spiegazioni teoriche si alternano ad esercizi e progetti che chiedono agli studenti di produrre ciò che hanno appena imparato.

  • Computer design

    Quest’area è strettamente legata ad altri laboratori orientati al design. L’obiettivo è quello di completare gli strumenti e familiarizzare con il flusso di lavoro creativo degli artefatti grafici attraverso l’uso di applicazioni tecnologiche come i software Adobe. L’integrazione di questi programmi consente un numero enorme di sviluppi creativi, a condizione che le loro caratteristiche siano ben comprese e che il loro scopo sia chiaro e coerente con l’approccio progettuale generale. Durante il corso i partecipanti approfondiranno le informazioni necessarie per ottenere un controllo professionale delle loro funzioni. L’approccio metodologico enfatizza l’esperienza progettuale e la produzione di opere grafiche complete.

  • Storia e metodologia del design

    Il corso fornisce una panoramica completa dell’evoluzione del design nel suo significato più ampio e completo, sia da una prospettiva teorica che storica. Il design qui è inteso come parte di una “conversazione” storica, linguistica e filosofica dove ogni immagine è il risultato di visioni, percezioni, oggetti e manufatti visivi che abbiamo visto o richiamato dalla nostra memoria e può rappresentare un linguaggio visivo che possiamo condividere con gli altri. Nelle prime lezioni l’attenzione sarà focalizzata sulle definizioni e sui metodi, mentre nella parte seguente saranno analizzate le principali aree di progettazione grafica e product design attraverso il loro sviluppo nella storia e nella pratica corrente. Attraverso l’illustrazione di diversi esempi visivi di diversa natura (prodotti, pubblicità, graphic design, opere d’ arte…) che li collocano nel tempo e nello spazio e ne delineano le relazioni reciproche, il corso cercherà di fornire agli studenti un ampio repertorio visivo.

  • Disegno

    Il disegno a mano libera è la prima tecnica per rappresentare le idee. L’ obiettivo è quello di consentire agli studenti di esprimere la propria creatività verificandone le potenzialità in modo rapido e preciso e condividerle con tutti i professionisti coinvolti nel processo di progettazione. Particolare attenzione è dedicata all’analisi e all’applicazione delle regole fondamentali del disegno a mano libera: prospettiva, composizione e proporzioni secondo un approccio geometrico. Vengono inoltre introdotte tecniche di colorazione rapide per aiutare a comunicare un’idea concettuale. La conoscenza risultante è particolarmente vantaggiosa nel processo di progettazione del layout e come primer alla pratica di type design.

  • Colore

    Questo spazio è pensato per trasmettere una più ampia consapevolezza del colore come componente essenziale della grammatica di un designer. Le lezioni sono suddivise in due parti. In primo luogo, una serie di lezioni teoriche introduce le basi della teoria del colore discutendo le nozioni principali e applicandole alla costruzione di modelli bi e tridimensionali. La seconda parte è organizzata come un lavoro di ricerca personale su un determinato argomento relativo ai temi del design del colore e all’ esperienza personale e alla sensibilità dello studente.

  • Tecniche di presentazione

    Il corso ha lo scopo di insegnare agli studenti una varietà di metodi per utilizzare il mondo delle immagini per raggiungere obiettivi comunicativi appropriati. Il design grafico si colloca tra la fenomenologia e l’antropologia degli stili. In particolare il grafico ha la responsabilità di condensare le immagini che rappresentano lo Zeitgeist del suo tempo attraverso palette di forme e colori che filtrano i significati attraverso l’impatto percettivo. Una fenomenologia degli stili permette la costruzione di mondi possibili, la rilettura del passato, la codifica della sensibilità sub-culturale e così via. L’ obiettivo è quello di ottenere la massima velocità di decodifica e la massima efficacia che possa essere compresa dagli utenti. L’ obiettivo del corso è quello di consentire agli studenti di utilizzare appieno gli elementi visivi nei loro processi comunicativi e di integrare obiettivi funzionali, estetici e comportamentali.

    Per raggiungere questo obiettivo si combineranno diverse metodologie: teoria della percezione, iconografia, iconografia, iconologia, semiotica, ecc. L’ interpretazione sarà strettamente pragmatica, finalizzata alla costruzione di strumenti operativi per la costruzione di immagini.