Web e Digital Design

Master universitario

Durata 15 mesi

Inizio ottobre 2017

formazione in aula e tirocinio finale

Il Master trasferisce agli studenti le abilità necessarie per progettare e sviluppare correttamente progetti in ambiente web. L’impianto formativo rivolge uguale attenzione alla costruzione della brand e della user experience per generare una strategia efficace e creare applicazioni, siti e interfacce coinvolgenti, usabili e attraenti.

 

Caratteristiche

L’obiettivo del Master in Web e Digital Design è la formazione di un ventaglio di figure professionali che sappiano operare con sicurezza nell’ambito della progettazione per i media digitali per produrre e condividere con le web community una nuova generazione di contenuti e servizi. Il programma offre un percorso di sperimentazione al confine tra design, digital marketing e tecnologia. Gli studenti affinano le abilità di design insieme alla visione strategica del progetto, la conoscenza delle tecnologie e dei linguaggi con un solido background di project management per coordinare tutte le fasi del processo di sviluppo. Il piano di studi unisce competenze orientate alla direzione creativa con le abilità tecniche e a un background approfondito di webmarketing e comunicazione. L’intero programma si sviluppa nella relazione continua tra insegnamenti teorici e laboratori pratici che rivestono un’importanza cruciale nel processo di apprendimento e sintetizzano abilità e informazioni acquisite. I progetti seguono un workflow che abbraccia la definizione della strategia digitale e dei suoi obiettivi, il concept e il design dell’informazione fino alla programmazione front/back end. Essendo la user experience vissuta sempre più all’interno dei social network, il programma investiga i meccanismi secondo i quali le aziende adattano il loro business al nuovo scenario con particolare attenzione all’integrazione di contenuto e flussi di navigazione tra siti e piattaforme social e viceversa. L’impianto didattico nel suo complesso fornisce le competenze professionali per dialogare con le diverse figure coinvolte in progetti di comunicazione digitale.

 

 

 

 

Ammissione

Al Master accedono laureati in Comunicazione, Grafica, Design e Architettura, Ingegneria informatica, Scienze dell’Informazione o equivalenti; candidati con significativa esperienza professionale nel settore. Il programma ha un numero limitato di posti. Il processo di ammissione è basato sull’analisi del curriculum e del portfolio del candidato e su un’intervista motivazionale. Le richieste di ammissione vanno indirizzate all’Academic Office SPD. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

Durata

La durata del Master è pari a 15 mesi, da Ottobre a Dicembre. La frequenza è obbligatoria e a tempo pieno. L’impegno totale è di 1500 ore/studente che comprendono le lezioni, le esercitazioni, il tirocinio e lo studio individuale.

TIROCINIO

Al termine del percorso d’aula, lo studente svolge un tirocinio di tre mesi presso aziende e studi del settore.

Lingua

Il master è tenuto in lingua inglese.

DiPLOMA

Al superamento della prova finale viene rilasciato il Diploma di Master Universitario di Primo Livello di IULM e SPD. Il Master corrisponde a 60 crediti formativi CFU/ECTS.

 

Programmi e docenti in fase di aggiornamento

 

Insegnamenti

  • Xhtml/Css/Jquery I, I I
    Claudio Tesei

    Il corso fornisce una panoramica completa della progettazione web che utilizza tecnologie html e trasferire le conoscenze tecniche necessarie per costruire pagine web in xhtml integrato con javascript.

    Le attività prenderanno in considerazione diversi livelli di intervento – design, interfaccia e interattività – e descriverà le potenzialità e i limiti della progettazione web. Il programma prevede l’utilizzo di Adobe Dreamweaver come strumento di design/coding per creare e gestire xhtml e i css.

    In considerazione della velocità di trasformazione delle tecnologie web, il corso introdurrà il linguaggio javascript e in particolare la libreria jquery per permettere agli studenti di essere aggiornati con le evoluzione nel design delle interface e dell’interattività.

    Si prevede anche una specifica attenzione alla programmazione per device come ipad e dispositivi mobile.

    Argomenti in programma:
    – comprendere la progettazione html
    – stampa vs web design
    – usabilità
    – accessibilità
    – interazione

    – costruire una pagina web
    – struttura di una pagina html
    – aggiungere testo
    – h1, h2 …. p, br
    – immagini
    – tabelle
    – liste
    – div
    – span
    – link

    – capire i css
    – stili locali e globali
    – class selector
    – id selector
    – font
    – colori
    – unità e misure
    – definire gli stili del testo

    – layout di base con i css
    – box model
    – margin-collapsing
    – resetting css
    – box flottanti
    – posizionamento
    – layout a colonne
    – immagini di background
    – i rollover
    – pseudo class
    – i menu
    – menu orizzontali
    – menu verticali
    – menu a tendina
    – disegnare form con i css

    – plugin di Firefox per sviluppatori

    argomenti avanzati:
    – introduzione a javascript e alla jquery library
    – introduzione a html5 e css3
    – fondamenti di sviluppo mobile e multiscreen authoring
    – introduzione alle app di sviluppo per IOS e Android utilizzando PhoneGap e JqueryMobile

  • Tecnologie Web
    Claudio Tesei

    – Presentazione del programma
    – L’internet: rete, connessioni e protocolli
    – ICANN e gli enti regolatori
    – Anatomia di un browser
    – Lo hit e la banda passante
    – Anatomia di una pagina
    – Anatomia del server web
    – La prima W del WWW
    – Newsletter e HTML
    – Sicurezza e commercio elettronico
    – Motori di ricerca: oltre le keyword
    – Differentemente abili
    – Da SGML a HTML5 (passando per XML)
    – Le espressioni regolari
    – La programmazione server-side
    – Programmazione PHP
    – AJAX
    – Database e siti dinamici
    – Content management system

  • Motion Graphics
    Arif Bashir

    Il corso è dedicato alla progettazione di produzioni digitali basate su tecnologie Video. L’insegnamento prevede approfondimenti teorici e l’apprendimento dei Software Adobe Premiere e Adobe After Effects.
    Teoria
    – spazio
    – tempo
    – segno
    – elementi di semiotica
    – sequenza
    – analisi del montaggio ed elementi di regia
    – cenni storici e case studies di rilievo
    Adobe Premiere
    – impostazione progetto audio/video
    – interfaccia di lavoro: strumenti, monitor e timeline
    – operazioni di editing
    – transizioni ed effetti
    – titolazione
    – output e compressione
    Adobe After Effects
    – impostazione progetto
    – interfaccia di lavoro: strumenti, anteprima e tracce
    – lo spazio tridimensionale: luci, livelli 3D e camere
    – animazione delle caratteristiche di un oggetto attraverso i keyframe
    – trasparenze e keying
    – output e compressione

    L’apprendimento del programma richiede una costante pratica individuale al di fuori delle lezioni.

  • Colour Management
    Onnik Pambakian

    Il corso inizia con l’introduzione al concetto di colore e presenta gli strumenti tecnici e scientifici per operare nell’ambito professionale. Questo il programma:
    – Storia e modelli di base: cenni storici dei modelli colore fino Goethe; i modelli colore fino al CIE
    – La luce e la percezione ottica: la luce come radiazione – corpuscolo; la teoria elettromagnetica e quantistica; lo spettro; la definizione del colore per lunghezza d’onda; esperimento prisma; la fisiologia dell’occhio; la visione come sensazione elaborata; definizione dell’osservatore; gli attributi della percezione; la visione percettiva e la visone assoluta; l’adattamento della vista alla luce, il processo adattivo dell’osservatore; Il corpo nero e la scala Kelvin; gli illuminanti artificiali; definizione degli illuminanti standard; la previsione spettrale applicata ai pigmenti ed illuminanti; il metamerismo; esperimenti con illuminanti diversi, relazioni tra luce, filtri, osservatore ed oggetto; i colori a campionatura; cenni sui principi per determinare l’uso di tinte speciali
    – Metodi colore e profili–RGB: il metamerismo: il caso del blu cobalto; il metodo tristimolo, spazio XYZ; Il LAB, spazio universale; RGB metodo di luce; spazi colore e profili RGB; la definizione ICC; il concetto di profilo e di spazio colore; il gamut ; controllo del lavoro svolto
    – Metodi colore e profili–CMYK: ripresa concetti dell’esame; il metodo sottrattivo; CMYK metodo di stampa; i retini geometrici o stocastici; effetti ottici del retino; il dithering
    – Metodi colore e profili–CMYK: la separazione del nero nel CMYK; i canali a 1 bit; esempi di GCR e UCR applicati a files;
    – Problemi di stampa (ingrossamento del punto, rifiuto, sovrastampa); gestione colore nel documento Postscript; gestione del PS e distillazione per la stampa; il colore nel PDF; verifica delle lastre nel PDF. Visita azienda tipografica e presa di coscienza del flusso di Pre;stampa, Stampa e Finissaggio; intenti di rendering; perdita dei profili in RIP; caratterizzazioni di stampatriciControllo del lavoro svolto; Commento sulle prove di stampa e revisione dei problemi incontrati; documento RAW e trasformazione in TIFF; il calcolo del peso dei documenti immagine.

  • Computer Design I, I I
    Arif Bashir

    La tecnologia al servizio della comunicazione visiva rende disponibili mezzi e strumenti che aiutano attraverso la sperimentazione a delineare soluzioni creative in tempi di elaborazione impensabili solo pochi anni fa. I software della Suite di Adobe come Photoshop, Illustrator e InDesign hanno innovato le modalità di approccio al lavoro permettendo anche di svincolarsi da schemi legati alle pur indispensabili e classiche «gabbie di impaginazione». L’affacciarsi di soluzioni alternative o non convenzionali nella progettazione grafica sradicano di fatto l’obbligo di «pagina = bidimensionalità» favorendo un’architettura generata da un sistema di relazioni tra soggetti (foto, illustrazioni, lettering, segni) e comprimari. Occorre quindi riconoscere e valorizzare protagonisti e gerarchie dei rapporti tra pieni/vuoti, dimensioni/colore, spazio inserendo anche fattori meno usuali come trasparenze e luci.
    Il metodo di insegnamento supera la tradizionale impostazione del tutorial e coniuga informazioni di natura tecnica, funzionale, creativa, con la realizzazione di elaborati grafici progressivamente complessi.
    Durante la prima fase saranno trattati argomenti specifici di carattere più specificamente tecnico abbinati a situazioni di lavoro reali; in particolare vengono approfonditi i fondamenti del colore, dallo stimolo fisico allo stimolo psicopercettivo, in relazione all’immagine ed ai materiali. In seguito, dalla gestione del colore tra i software Adobe e non si sviluppano modalità di lavoro avanzate combinando la gestione delle fusioni tra livelli, canali e maschere di luminosità in Photoshop, regolazioni e correzioni della postproduzione, nell’integrazione con i maggiori programmi di illustrazione vettoriale ed impaginazione, standard della computergrafica 3D e dell’animazione grafica, alla ricerca di nuovi linguaggi

  • Initial Workshop
    Letizia Bollini, Marco Catani, Dmitry Gontarev

    Il workshop di apertura viene proposto come momento di conoscenza tra gli studenti e presentazione della scuola e del master. Con una settimana di lavoro intensivo si cercherà di creare un gruppo affiatato e individuare i punti di forza e le carenze di ognuno.
    Il workshop Area Media convergence. A practical application. mira a introdurre gli studenti alla conoscenza di solutioni per una comunicazione creativa, funzionale e innovativa utilizzando i linguaggi dei nuovi media. Con l’introduzione del web 2.0 nel 2004, la comunicazione è profondamente mutata. Interazione, design user centered, i social network, il video e il content sharing, i wikis, le RIA, i giochi multiutente e altre innovazioni relative sia alla tecnologia che alla produzione dei contenuti hanno trasformato il concetto stesso di comunicazione e di trasmissione delle informazioni. Oggi i mezzi di comunicazione di massa non possono affidarsi esclusivamente alle vecchie regole del marketing e dell’entertainment ma devono saper rispondere ai cambiamenti che la tecnologia ha innescato.
    Il workshop sarà strutturato in due parti: il primo giorno sarà dedicato a una discussione teorica dei modelli della comunicazione moderna. Si approfondiranno concetti quali la convergenza, il marketing virale e il digital divide. Saranno introdotti casi di campagne che hanno fatto uso efficace di queste nuove possibilità e si esplorerà il lavoro di progettisti che hanno usato la tecnologia come una forma d’arte. Nella seconda parte del workshop (giorni 2-5) gli studenti dovranno applicare ciò che hanno appreso per sviluppare una strategia e una piattaforma di comunicazione in risposta a un brief specifico.

  • Laboratorio Digital Art Direction
    Paulo Bernini

    Il laboratorio accompagna gli studenti nello sviluppo di progetti di comunicazione digitale secondo standard professionali. Il programma affronta in modo pratico l’approccio al branding e agli elementi base di art direction in ambienti web, dall’analisi del brief allo sviluppo della strategia digitale fino alla presentazione dei mock up. All’inizio del corso il docente assegna un brief di progetto con l’obiettivo di stimolare negli studenti l’attitudine al problem solving creativo. Il risultato finale dovrà fare un uso consapevole delle specificità comunicative e tecnologiche del web per creare o amplificare l’identità della marca.

  • Social Media Marketing
    Marco Catani, Dmitry Gontarev

    Oltre all’impatto sugli individui, i social media hanno avuto una ricaduta molto significativa sui criteri di business di aziende e istituzioni. L’obiettivo del corso è di accrescere la consapevolezza degli studenti nell’uso professionale delle piattaforme social e guidarli nello sviluppo di progetti concreti utilizzando le competenze acquisite.
    Il programma abbraccia i seguenti contenuti:
    – come i social media hanno modificato il business dell’azienda
    – evoluzione dal web 2.0 alla Social Mediasphere
    – non puoi migliorare ciò che non è misurabile: i social media spiegati dal punto di vista del ROI: obiettivi generali e specifici, indicatori di performance e target.
    – cosa possono fare i brand con i social media: ascoltare prima di parlare; creare una piattaforma social credibile; gestire le comunità; gestire la reputazione online; crisis management; eCRM (il modello superhero)
    – come generare traffico, creare engagement e favorire la condivisione attraverso campagne social
    – panoramica sui social media: Facebook per i brand e l’Open Graph, Youtube, Twitter, Foursquare.
    – come proporre se stessi: creare un profilo Linkedin efficiente.

  • Responsive Web
    Marco Catani, Dmitry Gontarev

    Lo scopo del corso è fornire agli studenti le informazioni chiave reletive alle tecniche di design delle interfacce. Questi i contenuti del programma:
    – human information processing
    – user centered design
    – i 2 golfi (Norman)
    – le 10 euristiche di Nielsen
    – user experience documentation
    – valutare l’usabilità: user testing
    – responsive design: progettare per schermi multipli
    Si prevede l’assegnazione di un progetto al quale gli studenti applicheranno le conoscenze acquisite durante il corso.

  • Laboratorio Responsive Web Design
    Andy Scupelli

    Il Responsive Web design mette in relazione le attività di progettazione e sviluppo con il comportamento degli utenti e gli ambienti/dispositivi a seconda delle dimensioni e dell’orientamento dello schermo e delle diverse piattaforme.
    Questo approccio propone in un mix di griglie flessibili e layout liquidi, immagini adattabili e uso intelligente delle media query. Quando l’utente passa dal computer all’ipad, il sito si adatta alla risoluzione, alla dimensione delle immagini e capacità di scripting del nuovo device.
    In altre parole, il sito deve possedere la tecnologia necessaria per rispondere automaticamente alle preferenze dell’utente. Questo elimina la necessità di sviluppare un design differenziato tra le diverse piattaforme sul mercato.
    Perchè creare un design personalizzato per ogni gruppo di utenti? Come l’architettura, il web design dovrebbe adattarsi automaticamente senza generare una ridondanza di soluzioni.
    Il responsive web design richiede un approccio concettuale più astratto. Alcune idee sono già state messe in pratica e verificate: layout fluidi, media queries e script che possono riformattare le pagine web e i mark up automaticamente. Al di là di questo identifica un modo radicalmente nuovo di pensare al design in ambito web.

  • Laboratorio Social Media
    Andy Scupelli

    Questo corso è organizzato in associazione con il corso di Social media marketing e si sviluppa in un costante dialogo tra insegnamento frontale e applicazione pratica. L’approccio project-based è centrale per questa esperienza. Viene esplorato il nuovo panorama offerto dalle piattaforme social sia agli utenti che ai marchi. Un progetto specifico verrà assegnato alla classe. Con l’assistenza dei docenti dei corsi Social media laboratory e Social media marketing courses, i participanti seguiranno un workflow che abbraccia la definizione della strategia digitale e i suoi obiettivi, l’ideazione del concept e lo sviluppo del design.