News

LamborghiniNext: progetti finali del Master CarDesign

LamborghiniNext: progetti finali del Master CarDesign

Presentati a Walter de Silva, Wolfgang Egger e Filippo Perini i risultati della collaborazione con Lamborghini per l’anno 2008-2009.

È stato presentato a fine ottobre il risultato della collaborazione con Lamborghini sviluppata all’interno del Master in Transportation Design 2008-2009. Un progetto lungo un anno, supervisionato da Filippo Perini, capo del design Lamborghini, e articolato intorno a due letture distinte del marchio del toro, ciascuna sviluppata per un semestre. La presentazione si è svolta alla presenza di Wolfgang Egger, responsabile del design per l’Audi Brand Group che comprende anche la casa di Sant’Agata Bolognese e Walter de’ Silva che guida il design dell’interno gruppo Volkswagen.
Lamborghini Next è il nome del primo progetto affrontato dagli studenti individualmente. Lo scopo del brief è trasferire il linguaggio Lamborghini al di fuori della gamma attuale e coniugarlo in nuovi concept orientati al 2020. Nella ricerca di originali fonti di ispirazione, gli studenti hanno tratto valore dalla loro presenza in Italia e in particolare a Milano, passando in rassegna territori creativi affini: dall’architettura al design, dalla moda all’arte. I concept prodotti hanno identificato due segmenti particolarmente interessanti per una brand extension: le moto e le racing car.
Nella seconda parte dell’anno gli studenti si sono concentrati su un orizzonte temporale ancora più immediato e hanno studiato la gamma attuale per mettere a fuoco monoposto e due posti a motorizzazione centrale e posteriore basate sul package della Gallardo o della Murcielago.

La presentazione ha svelato gli undici modelli in scala 1:4 realizzati interamente dagli studenti sotto la supervisione di Alessandro Salvagnin del Centro Stile di Sant’Agata insieme ad Alessandro Maccolini, coordinatore del progetto per SPD e Francesco Carbini, specialista di modellazione clay e 20 concept. Accanto ai modelli fisici, multimedia e rendering hanno ilustrato tutti i progetti articolati in concept, esterni ed interni, colour and trim.

Secondo Joseph Kfouri (Lebanon), annullato ogni contatto fisico, oggi la tecnologia promuove relazioni solo virtuali all’interno delle nuove tribù digitali. Qui gli individui cercano spazi di trasgressione e scelgono offroad con l’aspetto di una capsula spaziale. Gli elementi meccanici sono parzialmente esposti, i volumi sono trattati come una scultura e le superfici vengono sottolineate da materiali e cromatismi di sapore tecnico.

Il lavoro di Sergey Velet (USA) parla agli happy few per cui Lamborghini è simbolo di status ed esclusività. Il risultato è un’unica massa, tesa e aggressiva, proiettata sulla strada. Una compattezza spezzata dai tagli che lavorano la fiancata e creano giochi di superfici senza indebolire la compattezza del corpo dell’auto. Gli stessi tagli attraversano il cofano e il posteriore dove un’ampia superficie vetrata lascia visibile il blocco motore.

Weiloon Choo (Malesia) e Sebastian Negrete Monteiro (Cile) scelgono le due ruote: il primo punta su una sports bike naked valorizzata dal serbatoio poligonale che riprende gli stilemi della casa e da ricercati accostamenti cromatici. Il secondo dà forma a una moto che esibisce il profilo teso, le linee dinamiche e le geometrie tipiche di Lamborghini sposandole con un’inedita soluzione che cattura lo sguardo: il motore è completamente esposto grazie alla carena trasparente oppure risulta parzialmente schermato dalle lame in fibra di carbonio che regalano al modello il suo inconfondibile carattere.

Viktar Filipchanka (Bielorussia) e Nelson Simoes (Portogallo) propongono una due posti con ampia greenhouse e una faccia aggressiva, disegnata dalla calandra che si allunga fino ad alloggiare i gruppi ottici. Il design è punteggiato da stilemi di tradizione Lamborghini: le griglie honeycomb, i fari a Y, gli elementi tagliati a spigolo vivo che caratterizzano il posteriore.

Berkhan Kocgazi (Turchia) e Nicola Mondini (Italia) lavorano su una grafica dalle forme organiche. Strutture a rete, ispirate al mondo della biologia, danno vita ai sedili, alla plancia e alleggeriscono parti di tamponamento come i pannelli porta, sostituiti da strutture aeree dal design fortemente connotato. Gli stessi pattern connettono l’interno all’esterno dove ad esempio un dettaglio del taglio porta riprende le stesse articolate geometrie.

Dimitri Panov (Russia) e Mohd Bostami Bin Ahmad (Malesia) propongono una Lamborghini dai tratti futuristi, specialmente nel frontale dove due profonde bocche di aspirazione – disegnate da fari a led lungo tutto il perimetro – regalano alla vettura la sua caratteristica espressività.

Daniel Chinchilla Ochoa (Messico) e Alberto Albilares (Spagna) hanno immaginato una due posti caratterizzata da elementi di forte identità come le prese d’aria, i passaruota, le linee a V del cofano che disegnano una proposta equilibrata, naturale evoluzione dei modeli attuali.

Al termine della presentazione è stato annunciato il brief per la nuova edizione del master che ha da poco preso avvio. L’anno 2009-2010 vedrà gli studenti impegnati sia su un brief focalizzato sul marchio Lamborghini che su Audi. Si parte con il marchio italiano. Su impulso di Walter de’ Silva e Filippo Perini gli studenti sono chiamati a immaginare una supersportiva elettrica che regali agli appassionati una nuova, eccitante esperienza Lamborghini caratterizzata da prestazioni allo stato dell’arte e da una tavolozza sensoriale assolutamente sorprendente.

  • Stefan Barac (Austria), Carl Soares (GB)
  • Daniel Chinchilla (Messico), Alberto Fernandez Albilares (Spagna)
  • Daniel Chinchilla (Messico), Alberto Fernandez Albilares (Spagna)
  • Weiloon Choo (Malesia), Sebastian Negrete Monteiro (Cile)
  • Uploaded ToLamborghini Next: final models by SPD designer Walter de' Silva, Responsabile del Design Gruppo Volkswagen, alla presentazione di fine master.
  • Uploaded ToLamborghini Next: final models by SPD designer Dario Dropucic (Croazia), Ori Yemini (Israele)
  • Uploaded ToLamborghini Next: final models by SPD designer Joseph Kfouri (Libano), Vincenzo Franchino (Italia)
  • Uploaded ToLamborghini Next: final models by SPD designer Berkhan Kocgazi (Turchia), Nicola Mondini (Italia)
  • Uploaded ToLamborghini Next: final models by SPD designer Mauro Lecchi (Italia), Wojciech Tuleja (Polonia)
  • Uploaded ToLamborghini Next: final models by SPD designer Sergey Velet (USA), Tad Orlowski (Polonia)
  • Uploaded ToLamborghini Next: final models by SPD designer Dmitri Panov (Russia), Bin Ahmad Bostami (Malesia)
  • Uploaded ToLamborghini Next: final models by SPD designer Nelson Simoes (Portogallo), Viktar Filipchanka (Bielorussia)
  • Uploaded ToLamborghini Next: final models by SPD designer Nelson Simoes (Portogallo), Viktar Filipchanka (Bielorussia)
  • Lamborghini Next: final models by SPD designer Alex Velet (USA), David Hernandez Bautista (Messico), Erol Tugra (Turchia)