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FUORISALONE 2007 | INAUGURA FLAMINIA EXPERIENCE

FUORISALONE 2007 | INAUGURA FLAMINIA EXPERIENCE

La seconda vita della sala da bagno. Allo showroom Flaminia di via Solferino 18 nuove forme, spazi d’incontro, riti e piccole trasgressioni nei progetti degli studenti del Master Industrial.

Flaminia Experience è una nuova esperienza di ricerca della Scuola Politecnica di Design sulle evoluzioni dell’ambiente bagno. Il workshop è stato sviluppato all’interno del Master in Industrial Design SPD in collaborazione con Ceramica Flaminia, azienda di riferimento nel mondo dei sanitari attraverso la costante sperimentazione di soluzioni innovative a livello espressivo e tecnologico.

Il lavoro che ha coinvolto trentuno studenti internazionali, è stato guidato dal designer olandese Huub Ubbens con il supporto di Giulio Cappellini e dello staff Flaminia. La fase di progettazione è stata preceduta da un brainstorming condotto da Denis Santachiara. È un risultato sfaccettato quello che debutta al fuoriSalone 2007, dal 18 al 23 aprile: una rilettura non convenzionale del bagno contemporaneo, area della casa e degli spazi pubblici in continua trasformazione. Diciassette i progetti presenti all’interno dello Spazio Flaminia, sviluppati a partire da presupposti diversi: dalla ricerca di forme e funzioni fino al recupero di gesti naturali e di piccole provocazioni per costruire scenari che offrono un benessere più consapevole. Alcuni tra questi progetti, selezionati da Giulio Cappellini, sono presentati con prototipi.

Decisamente importante la vasca Leggera della svizzera Gilda Borgnini: un riuscito equilibrio tra le dimensioni imponenti del pezzo, realizzato in pietra luce, e la sua forma aerea ed essenziale che ricorda un semplice foglio di carta, curvato ai quattro angoli. Lo stesso linguaggio è riproposto nell’intera collezione e in particolare nel sistema doccia con il piatto che richiama, attenuandola, la morbida forma concava della vasca. Il progetto si inserisce perfettamente nella suite di un hotel così come in ambito domestico.

Take off impone un cambio di scena: è un sistema pensato per gli spazi pubblici e per gli aeroporti in particolare. All’interno di un luogo tipicamente anonimo, Evangelos Karapetsas (Grecia) e Jumpei Ushiyama (Giappone) immaginano uno spazio per il relax, scenografico e funzionale, coinvolgente e insieme privato. La collezione è costruita intorno a un lavabo a colonna, un cilindro inclinato in ceramica bianca completato dal bacino in vetro acidato o colorato. È un volume pulito da collocare in serie, delineando percorsi o creando ampie piazze negli spazi solitamente angusti dei bagni d’aeroporto. Anche gli altri pezzi ripropongono le stesse linee, cromatismi e materiali. Per esempio, è sempre in equilibrio tra dimensione privata e impatto scenografico la cabina che racchiude la toilette: un cilindro in vetro colorato completamente trasparente che diventa opaco dall’esterno quando è in uso.

È sospeso tra gioco e riflessione il progetto AABKA: adults are becoming kids again. È il bagno intelligente progettato dallo spagnolo Jorge Mañes e dal tailandese Bhurich Sukumalchan per rilassare e intrattenere l’intera famiglia durante la sosta in autogrill. Qui il bagno offre ginnastica per il corpo e per la mente. Adatti a bambini e adulti, i lavabi a doppia altezza con erogatori a forma di pistola giocattolo interrogano: “e se tutte le pistole al mondo sparassero acqua?”. L’originale Neck Experience scioglie i muscoli dopo ore al volante e insieme sdogana l’orinatoio, oggetto finora vissuto solo nella sua dimensione funzionale. Sulla parete che ospita la serie di orinatoi – grandi occhi circolari che ironicamente spiano l’utente – sono collocate frasi curiose con altezze e orientamenti diversi, da leggere seguendo il percorso con leggeri movimenti del collo. “Now you’re smiling and even your neck feels better”.

Non mancano spunti interessanti anche in altri lavori di significato più domestico. FlaminiaForest è un progetto per chi ama fare pipì all’aperto e per chi non osa più farlo. Il sistema di Katia Mattioli (Italia) e Pepin Gelardi (USA) gioca a trasferire questa esperienza nel bagno di casa. Pee on a tree, Sit on a stone, Canopy: l’orinatoio, il vaso e il sistema doccia trasformano il nostro bagno in un bosco per riscoprire gesti elementari e piccole trasgressioni di memoria infantile. Il prototipo è in mostra al SaloneSatellite nello spazio SPD (pad. 22-24, E9).

Ogni progetto è articolato su due livelli di lettura, il concept dell’ambiente e il prodotto stesso. Flaminia Experience delinea in particolare il futuro del sanitario negli spazi pubblici sottolineando la volontà dell’azienda di esplorare sempre nuovi territori di progettazione. Gli ambiti di intervento spaziano infatti dai business hotel urbani agli alberghi di categoria superiore, dalla ristorazione a tutti i luoghi di transito. Una costante tra i diversi lavori è il confronto con un materiale particolarmente complesso come la ceramica, indagato anche grazie al supporto dello staff tecnico Flaminia e alle visite ai suoi impianti di produzione. Questa nuova esperienza conferma l’attenzione crescente per l’ambiente bagno, qui interpretato attraverso il lavoro di giovani designer che portano un contributo decisivo nel mettere a fuoco nuove soluzioni di prodotto.

Flaminia Experience
dal 18 al 23 aprile 2007 dalle 10 alle 22
Spazio Flaminia, via Solferino 18, Milano
Informazioni: +39 02 21597590

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