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INTERIOR DESIGN | ARCHITETTURE COMMESTIBILI

INTERIOR DESIGN | ARCHITETTURE COMMESTIBILI

Pret a Manger: i ristoranti progettati dagli studenti di Interior Design con Simone Micheli e due chef d’eccezione.

Dire, fare, mangiare. Prêt à Manger è il risultato di un workshop di progettazione guidato da Simone Micheli alla Scuola Politecnica di Design, in collaborazione con due chef di fama mondiale: Davide Scabin del Combal.Zero di Rivoli e Ugo Alciati del ristorante Guido a Pollenzo, entrambi in Piemonte.

Venticinque studenti del Master SPD in Interior Design hanno immaginato otto concept per altrettanti ristoranti: luoghi per parlare, conoscere, scoprire, vivere l’esperienza del cibo nel modo più completo.

Sono spazi fuori dal comune in cui giovani designer internazionali, organizzati in gruppi di lavoro, hanno travasato le loro radici, il senso del gusto e il piacere della convivialità , la curiosità per il nuovo e la voglia di destrutturare gli schemi troppo rigidi del ristorante tradizionale.

Gala Ristorante celebra ciò che normalmente sta nel backstage dei ristoranti: la cucina e l’arte del cucinare. Il concept rende gli ospiti partecipi della creazione del piatto e fa di questo l’esperienza principale, il ricordo che gli ospiti custodiranno. Il tema del locale è lo spettacolo, il nastro rosso che lo attraversa ne è l’emblema. La sala è occupato da tre palchi dove va in scena la preparazione dei piatti, in modo da consentire a tutti gli ospiti la visione dello chef e del suo staff al lavoro.
Un piatto come opera d’arte è frutto di una storia quasi sempre sconosciuta a chi lo consuma. Di qui l’idea di Contatto: un luogo informale in cui le persone possono cenare in compagnia dello chef superando le tradizionali barriere che dividono la cucina dalla sala. Il cibo è vissuto in maniera ludica, assaporato stando distesi su comodi divani senza posate, piatti, sedie e tavoli.
Non è solo un ristorante Studio 10 offre spazio, tempo, interazione e flessibilità. Il linguaggio di design è crudo, industriale, forte e semplice. E’ un involucro in cui le persone si muovono liberamente, ed è la loro interazione a determinare di volta in volta il risultato finale.
Kylh offre al cliente un’esperienza completa: ristorante, lounge bar, discoteca, caffè, delishop oppure piacevole luogo d’incontro. I colori scandiscono le funzioni dello spazio, i livelli e la temperatura della serata. Dal Barbianco, luogo ideale per un aperitivo rilassante dopo il lavoro, si sale al Ristoranteneutro con proposte fusion in grado di soddisfare i palati più raffinati. La cena non può che concludersi al Barnero per bere e ballare tutta la notte.
Recuperare sapori perduti e risvegliare i sensi è la missione di Cleanic, la prima clinica del gusto: un laboratorio dove scoprire, giocare, sperimentare con il cibo. I clienti sono invitati a creare una combinazione personalizzata di ingredienti con colori, consistenze, profumi specifici attingendo dal menu e scegliendo tecniche di lavorazione e cotture di ciascuna preparazione. In cucina le combinazioni sono infinite e tutto fa parte dell’esperimento.
Aria, acqua, terra, fuoco sono ingredienti che tornano anche in cucina. L’ispirazione del 4 elements è tutta naturale. Il progetto sposa un linguaggio organico e predilige forme primarie, avvolgenti e sinuose. La luce che esalta in maniera equilibrata i giochi di volumi presenti nello spazio, segnala i cambiamenti di scena all’interno del locale e i diversi momenti: colazione, aperitivo, pranzo, merenda, cena.
La cena al ristorante è un momento di piacere, di convivialità, di incontro. La dimensione sociale, di aggregazione prevale in questo concept, Ludicroom, pensato per chi ama giocare, scoprire nuovi sapori, conoscere persone. Lo spazio è suddiviso in sale per assaggi tematici: ciascuno può scegliere il proprio percorso, la durata e i compagni.
Lynph è un itinerario alla scoperta dei gusti del mondo. Il percorso valorizza le cucine nazionali, dalla mediterranea a quella orientale ma anche le diverse modalità di consumo del cibo: dalla cena formale alle esperienze più destrutturate come il brunch o il finger food.

Dall’alto:
Studio 10 di Jorge Bibiloni (Spagna), Concetta Lorenzo (Italia), Michaela Smith (U.K.), Fiorella Sturla (Perù)

Contatto di Alfredo Avitaia (Italia), Johanna Erla, (Islanda), Alice Roscini (Italia)

Kilh ristolounge di Carlo Schembri (Malta), Nicola Seta (Italia), Cecilia Taccia (Italia)

Gala restaurantdi Juan Carlos Tapia (Messico), Antonio Zardoni (Italia), Giorgia Paolini (Italia)

  • studio 10
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  • studio 10 3
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  • gala paolini zardoni