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L’INFORMAZIONE PIU’ PROSSIMA

L’INFORMAZIONE PIU’ PROSSIMA

Una mappa delle riviste di design tra compleanni, nuove direzioni e iniziative sul web. Editoriale di Giorgio Tartaro

Il mondo del design non gode, come quelli attigui dell’architettura e dell’arte, di una letteratura sterminata, di una fervida messe di pubblicazioni, capaci di aggiornare puntualmente studenti, operatori, professionisti, appassionati. Gli aggiornamenti più freschi e interessanti vengono, tranne rari casi, dalle riviste di settore.

In Italia poi, proprio queste riviste sono state, a vario titolo, protagoniste del dibattito sulla disciplina, sia in fase di eccellenti monitori, che con ruolo più attivo di vere e proprie tribune. Inutile ricordare il ruolo di Domus e di Gio Ponti. La rivista, dal prossimo gennaio diretta da Stefano Boeri, dal 1928 fino a metà degli anni Settanta, con due brevi pause, ha dapprima portato nel nostro paese il clima del progetto internazionale per diventare poi, nel secondo dopoguerra, organo di riferimento di quel design italiano apprezzato in tutto il mondo. Oppure la coeva Casabella, nata come rivista per parlare di “una casa bella”, al centro di molte trasformazioni, attenta al design con Ernesto Nathan Rogers e poi vero e proprio organo del design radicale dal 1970, quando Alessandro Mendini diventa direttore per poi proseguire il dibattito su Modo (da lui fondata nel 1977) e quindi su Domus (1979-85).

Altra rivista pluriquarantennale è Abitare, fondata nel 1961 da Piera Peroni, diretta per anni da Franca Santi Gualtieri e dal 1991 diretta da Italo Lupi, che ne era stato l’art director dal 1975 al 1985. Tra le riviste citate fino ad ora è forse quella che approccia con maggior efficacia l’interior design (altra rivista del gruppo che parla di un abitare ricercato ma con maggiori valenze di “arredo unico” è Case da Abitare).

Sul design vero e proprio Interni compie da anni un interessante percorso che brilla in alcune rubriche quali quelle dedicate ai giovani (a cura di Virginio Briatore); accanto a queste testate dai nomi altisonanti si posizionano altre riviste che trovano nel trade il loro panorama di riferimento. Pur non autolimitandosi al panorama trade, con grafica e servizi da riviste al pubblico, compiono un’ottima funzione di aggiornamento sulle tematiche della distribuzione, dell’economia, degli andamenti fieristici; stiamo parlando diDDN Design Diffusion News, attiva dai primi anni novanta, del Giornale dell’Arredamento (“storico” foglio di informazione sul comparto) e b0x, nata solo nel 1999. Altri nomi storici sono Ottagono, nato come progetto comune sostenuto da otto aziende e che dopo anni di numeri monografici e una cadenza trimestrale è diventato prima bimestrale e ultimamente mensile,Gap Casa (anch’essa nata per parlare di distribuzione e vendita e che recentemente ha registrato un’evoluzione su un target da larga diffusione); in campo architettonico l’Area, l’Arca, Lotus

A questi specializzati si unisce la pletora di pubblicazioni dei grossi gruppi editoriali, che approcciano il progetto di design e di arredo, pur con dovizia di foto e informazioni, più da rotocalco, da informazione per l’acquisto; sono i mensili come Casa Amica, D casa, Elle Decor, AD

Se si dovesse pensare di consigliare gli studenti nella lettura di alcune di queste testate, con la certezza di averne tralasciata qualcuna, ci sentiremmo di non operare una scelta definitiva. L’abbonamento a qualche prestigiosa testata è sempre utile ma sarebbe interessante farne una lettura incrociata per arrivare a un’informazione mirata. Un esempio? Si potrebbe leggere le recensioni dei numeri rivista in uscita su un sito come www.design-italia.ite scegliere l’acquisto o la consultazione o meno di una rivista a seconda degli argomenti che tratta nell’occasione. Per ricerche mirate, lavori di progettazione, creazioni di scenari o panoramiche per i progettisti sull’esistente le riviste continuano ad essere il migliore strumento disponibile.

Giorgio Tartaro

Responsabile Didattico SPD