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PUBBLICITA’ E GRAFICA IN TRIENNALE

PUBBLICITA’ E GRAFICA IN TRIENNALE

A Milano due mostre da non perdere dedicate al mondo della comunicazione

La Triennale di Milano inaugura la nuova stagione di mostre esplorando con ritrovata attenzione il mondo della comunicazione e della grafica. L’occasione è in entrambi celebrativa: Dreams ricorda i 50 di televisione italiana mentre Come Comete riporta alla luce dagli archivi della Triennale circa 70 anni della sua comunicazione pubblica e istituzionale, dalla V edizione del 1933 in poi.

Dreams è una mostra di largo respiro prodotta dalla Triennale stessa e curata da Silvana Annicchiarico, conservatrice della Collezione Permanente del Design, insieme al critico cinematografico Gianni Canova. Un evento ben concepito, allestito e realizzato che rivisita mezzo secolo di pubblicità televisiva per scoprire come sia stata in grado di rappresentare e anticipare i sogni individuali e collettivi degli ultimi 50 anni di storia sociale del nostro paese – ecco spiegato il titolo Dreams – contribuendo a ridefinire i nostri comportamenti, consumi, le nostre abitudini.

Un punto di vista attivo però, quello dichiarato dai curatori e dal comitato scientifico della mostra. Per una volta i termini della questione si ribaltano e nelle nove sale si scopre non tanto quello che la pubblicità, con il suo potere di persuasione, ha potuto fare quanto piuttosto quello che possiamo fare noi oggi noi di questo materiale da museo, di questa tenera e professionale raccolta di comunicazione mirata, di questi “caroselli” che entrano ormai sempre più di frequente nelle citazioni colte, non solo letterarie o visive, ma anche musicali.

L’allestimento progettato da Karim Azzabi si articola lungo un percorso di nove stanze con altrettante installazioni che analizzano funzioni-chiave della pubblicità di allora come ad esempio i nutrimenti, gli affetti e i sentimenti, le nostalgie, l’altrove, le comunicazioni e le relazioni, in generale la costruzione dell’identità… Le stanze sono connesse tra loro da otto piazze che hanno come protagonisti i jingle, le sigle, i loghi, i cartoon, i corpi, le mamme, le catastrofi – fino alla nona piazza, quella dei 50 anni RAI. Tutti i filmati sono godibili da preziosi apparecchi d’epoca. Questo l’elenco delle nove stanze: la stanza dei nutrimenti su progetto di Stefano Giovannoni; la stanza degli affetti e dei sentimenti di Ciprì e Maresco; la stanza dei rimedi, dei rifugi e dei ripari diDenis Santachiara; la stanza delle nostalgie di Italo Lupi; la stanza delle comunicazioni e delle relazioni di Fabrizio Plessi; la stanza delle maschere e dei trucchi di Franca Bertagnolli; la stanza dell’altrove di Stalker; la stanza delle (tele)visioni di Mario Bellini; la stanza delle cose di Karim Azzabi.

Anche la seconda mostra in calendario – Come Comete, dedicata allacomunicazione grafica della Triennale – ha il sapore di una stanza segreta dove annusare la realtà di cose conosciute finora solo sui libri o da filmati e dalle testimonianze più disparate. Lascia quindi la sensazione di un tempo speso bene la visita: vedendo dal vero le medaglie d’Oro della Triennale che questa scuola vanta di fianco al Compasso d’Oro, i manifesti delle prime edizioni ma anche gli inviti, le locandine, i timbri, tutto quello che oggi va sotto l’infelice ma universale dicitura di “immagine coordinata”, si prova un’emozione difficile da fissare in poche righe.

Come Comete è una mostra piccola che come le altre, ma meglio delle altre che si sono svolte nell’Atrio, ci regala un concentrato di sensazioni, una autorevolissima carrellata dei più grandi maestri del nostro segno grafico. Sono esposti i lavori di Mario Sironi, Enrico Ciuti, Max Huber, Albe Steiner, Marcello Nizzoli, Bruno Munari, Eugenio Carmi, Roberto Sambonet, Massimo Vignelli, Bob Noorda, Giulio Confalonieri, Italo Lupi, Alberto Marangoni. L’allestimento è di Mario Piazza che è anche curatore della mostra insieme a Sivana Annichiarico. Particolarmente curato e interessante il catalogo è Charta perché le mostre passano – come le comete del racconto di Del Giudice – e i cataloghi restano.<
br> Giorgio Tartaro

Dreams. I sogni degli italiani in 50 anni di pubblicità televisiva
fino al 30 maggio 2004
Biglietto 7 euro. Sconto studenti

Come comete. Annunci e messaggi nella grafica della Triennale
fino al 20 giugno 2004
Ingresso libero

Triennale di Milano
viale Alemagna 6
MM1-2 Cadorna
20121 Milano
t +39 02 724341
www.triennale.it