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SALONE SATELLITE 2007 | DESIGN IS YOU.

SALONE SATELLITE 2007 | DESIGN IS YOU.

La Scuola Politecnica di Design al SaloneSatellite 2007 con una selezione di progetti recenti degli studenti di Master.

Greenlounge, chaise longue di Guillaume Cazaudehore (Francia).
Tutor: Luisa Bocchietto. In collaborazione con Serralunga.

Una chaise longue bassa e avvolgente, in plastica rotazionale, regala momenti di relax, immersi in un abbraccio verde. Nel corpo slanciato della seduta sono scavati contenitori profondi che percorrono lo schienale e i poggiabraccio. Basta scegliere fiori e piante secondo le stagioni e l’umore per concedersi l’illusione di stare sdraiati in giardino, a contatto con la natura.

A tavolaaa, piatti modulari in ceramica di Fabio Pansera (Italia)
Tutor: Cristiana Vannini

Una collezione di piatti piani, piatti fondi e vassoi in ceramica. Un unico formato, due soli elementi da girare, sovrapporre o incastrare con una ingegnosa libertà che ricorda alcuni progetti di Joe Colombo. L’idea è pratica, le linee sofisticate, la gamma dei colori e delle combinazioni infinita.

DolceVita, borsa per computer portatile di Marie Victoire Winckler (Francia) e Tamara Rushlow (Canada).
Tutor: Denis Santachiara. In collaborazione con Piquadro.
DolceVita aggiunge un tocco sexy e lussuoso a un prodotto tradizionalmente tecnico. Il contenitore per il portatile diventa un oggetto da gonfiare come per gioco grazie alla valvola di plastica che contrasta con la ricchezza della borsa. La camera d’aria protegge nel modo più semplice ed efficace il computer. Vuota, DolceVita occupa uno spazio ridottissimo; si gonfia in pochi secondi e mantiene la sua caratteristica leggerezza. Il rivestimento esterno è in pelle decorata da pattern tridimensionali che danno al progetto il sapore retrò e confortevole di un’elegante poltrona capitonné.

Thonet Tomorrow, sedia lounge di Alessandro Pasotti (Italia), Francesca Imperiali (Italia).
Tutor: Riccardo Blumer. In collaborazione con Gebrüder Thonet Vienna.
Stare seduti è un’azione dinamica. Le forme organiche della poltrona sono modellate per offrire la libertà di sedersi assumendo posizioni sempre diverse. La scocca in legno di faggio curvato – Thonet in purezza – è scomposta in tre elementi distinti: piano, schienale e poggiabraccio disegnati come moduli assemblabili. Da pezzo singolo, il progetto diventa facilmente sistema per le aree d’attesa e tutte le grandi superfici, dando vita a infinite architetture.

Thonet Tomorrow, poltrona di Laura Affinito (Italia), Nicola Zappelli (Italia).
Tutor: Riccardo Blumer. In collaborazione con Gebrüder Thonet Vienna.
L’intreccio di elementi filiformi apparentemente fragili – sottili fasce di legno curvato a vapore – permette di ottenere un oggetto in grado di sostenersi e sostenere, totalmente privo di telaio strutturale. Il motivo dell’intreccio è un omaggio alla paglia di Vienna, così presente nel DNA Thonet. La qualità del lavoro è nell’andamento sinuoso della forma che si distende e genera seduta e gambe, nel ritmo dell’intreccio, nella leggerezza e persino nella trasparenza del materiale. Un riuscito contrasto tra l’aspetto instabile del reticolo, esile e abbondantemente traforato, e la forza della struttura che trova un valido alleato nell’elasticità del legno.

Thonet Tomorrow, sistema di tavoli e sedute di Elisa Ceci Neva (Italia), Sara Mezzetta (Italia).
Tutor: Riccardo Blumer. In collaborazione con Gebrüder Thonet Vienna.
Un solo elemento genera un intero paesaggio di sgabelli, panche, piani d’appoggio. Il progetto sceglie il legno curvato come unico materiale, ne valorizza le caratteristiche strutturali e le forze espresse dalla curvatura. La semplice geometria dei moduli restituisce l’idea di un volume pieno che mantiene tuttavia la propria leggerezza grazie alla distribuzione dei vuoti e al ritmo delle combinazioni che l’utente può scegliere da sé ogni giorno, come in un gioco ad incastri.

Thonet Tomorrow, sedia di Estefanía Fernández (Spagna), Alfredo Sandoval (Venezuela).
Tutor: Riccardo Blumer. In collaborazione con Gebrüder Thonet Vienna.
Un oggetto che si impone per la purezza e la semplice perfezione del disegno. La sedia nasce da un unico nastro in legno curvato. La seduta, ottenuta dall’incrocio del nastro, vince la prima impressione e rivela un comfort inaspettato. Il progetto nel suo insieme insegue l’equilibrio tra valori estetici ed ergonomia sposando il segno Thonet con un’essenzialità di gusto contemporaneo.

Carte da parati Vogelgrippe e Haushalt di Milan Hansel (Germania)
Tutor: Luca Fiammenghi, Marco Romanelli. In collaborazione con Vertical Vision.
Vogelgrippe (influenza aviaria) e Haushalt (cose di casa) sono le ispirazioni per celebrare un grande ritorno: la carta da parati. È un progetto grafico per interni ironici e informali che punta sulla forza del pattern, replicato in scale differenti e con una gamma di colori decisi, a contrasto. Due motivi da scegliere per ambienti diversi o da valorizzare accostati in totale libertà.

Pee on a tree, orinatoio di Pepin Gelardi (USA), Katia Mattioli (Italia).
Tutor: Huub Ubbens. In collaborazione con Ceramica Flaminia.

Pee on a tree sdogana l’orinatoio, per chi ama fare pipì all’aperto e per chi non osa farlo. Il bagno di casa è un bosco: il piacere dei gesti più elementari è protagonista in uno spazio che tende tradizionalmente a rimuoverli o mascherarli. Il progetto gioca in sospeso tra l’aspetto monumentale della colonna in ceramica e la forma stilizzata dell’albero che invita a una piccola trasgressione. Dallo stesso approccio nascono gli altri pezzi della Collezione FlaminiaForest: il vaso Sit on a stone e la doccia Canopy con l’erogatore che filtra l’acqua e la luce come in una foresta tropicale.contemporaneo.

SPD al SaloneSatellite 2007
Salone Internazionale del Mobile
dal 18 al 23 aprile 2007, 10-19,30
padiglione 22-24, stand E9, Fiera Milano Rho Pero

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