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SPD TALKS! | GRAFICA E NUOVI MEDIA: LECTURE DI CRISTINA CHIAPPINI

SPD TALKS! | GRAFICA E NUOVI MEDIA: LECTURE DI CRISTINA CHIAPPINI

Il nuovo SPDtalks! dedicato a grafica, interazione e digital art martedì 13 marzo.

Il lavoro di Cristina Chiappini, graphic e new media designer, è stato al centro dell’appuntamento con SPDtalks! martedì 13 marzo. L’incontro aperto al pubblico è stato introdotto da Silvia Sfligiotti, docente e curatrice del ciclo di lecture della Scuola Politecnica di Design per l’area grafica e digital design.

? Cristina Chiappini, romana, si divide tra Roma, Treviso e Venezia. È attualmente impegnata anche come vicepresidente dell’Aiap, l’associazione che riunisce i progettisti grafici italiani.

Il suo lavoro attraversa diversi ambiti di progetto: dall’editoria all’identità, dall’interazione al web design. Nei lavori di sperimentazione così come in quelli commissionati da aziende, la Chiappini introduce un’interpretazione personale e spesso problematica del design lasciando sullo sfondo l’approccio commerciale o rileggendolo alla luce dei suoi molteplici interessi, l’arte contemporanea in particolare.

Questo approccio appare con evidenza nei lavori presentati in SPD tra cui la ricerca sperimentale sulla rappresentazione grafica dei generi e dell’identità sessuale. Con questo lavoro che si spinge fino a dare evidenza grafica al tema dell’infibulazione e mutilazioni genitali femminili, Chiappini mette in relazione tipografia e anatomia umana con esiti di sorprendente nitidezza. La ricerca, presentata per la prima volta a Seattle durante una conferenza internazionale dell’Aiga, è stata selezionata anche per Red Wine and Green, l’antologia di grafici italiani contemporanei curata da Giorgio Camuffo.

Dal 1996 Cristina Chiappini inizia a sperimentare le potenzialità comunicative dei media digitali esplorando i linguaggi sotto la soglia della percezione attraverso i loop raccolti nel sito www.cristinachiappini.com. Il suo interesse per l’interattività attraversa tanto la ricerca artistica quanto settore del video e del design di interfacce multimediali. La ricerca formale prende spunto dalla tecnologia ma attinge copiosamente da altri territori e in particolare dall’arte contemporanea, punto di riferimento centrale nel lavoro di Chiappini.

Per questo la presentazione in SPD si sofferma su alcune sperimentazioni di“basic design cinetico” realizzate con Giovanni Anceschi da cui emerge la volontà di portare la grafica tradizionalmente bidimensionale verso territori più complessi in cui la visione si intreccia con il tempo, il suono, il movimento e l’interazione appunto. Nella stessa linea di sviluppo si colloca il lavoro realizzato in collaborazione con lo studio italianoLimiteazero. Con il duo milanese di artisti digitali la Chiappini ha creato un’interessante installazione creativa in cui l’uso della tecnologia non può prescindere dagli esiti formali. In un ambiente equipaggiato con sensori di movimento e una serie di display a parete, il passaggio delle persone rilevato dai sensori generava imprevedibili effetti visivi mentre sui monitor comparivano anche gli sms digitati dagli spettatori.

Integrazione tra media diversi, tra progetto e tecnologia, tra sperimentazione e professione saranno ancora al centro degli incontri che si svolgeranno fino a maggio 2007 presso la sede di SPD, a Milano in via Ventura 15.. Tra gli ospiti in calendario per la comunicazione e il visual design sono da segnalare anche gli olandesi di Lust il 17 maggio e l’eclettico Martì Guixé.

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