Design Talks

Programma 2019

Programma 2019

L’edizione 2019 di DesignTalks, la serie di conferenze promossa ogni anno da SPD, accosta e porta al pubblico voci provenienti da diversi ambiti professionali esplorando un ampio ventaglio dei temi di discussione.

Il programma presenta le idee, le opinioni e le storie di Martí Guixé, Parcodiyellowstone, Katja Gruijters, Mauro Porcini, Matteo Moretti, Astrid Stavro, Marije Vogelzang. Nel suo insieme DesignTalks passa in rassegna alcuni dei temi e delle linee di ricerca emergenti nei diversi ambiti disciplinari offrendo una prospettiva aggiornata sull’evoluzione della scena professionale.

Il calendario degli appuntamenti Design Talks 2019

giovedì, Marzo 7

h.18:30

DESIGNER THREESIXTY | Martí Guixé

Coordina: Antonello Fusetti

La serie Design Talks 2019 inizia con una conferenza di Martí Guixé. La carriera di Guixé ha attraversato fasi diverse ma interconnesse. Dopo aver completato un curriculum di design industriale, ha deciso di definirsi un ex-designer per affermare la sua distanza dalla deriva consumistica dei convenzionali designer di vasi da fiori e posacenere. Esplorando le relazioni tra cibo e design, con un ricco corpus di opere, ha dato una dimostrazione pratica di come può essere il “food design”. Nella fase attuale, è piuttosto incline a definirsi un designer generalista in quanto ha applicato la sua ideologia a diverse commissioni, da sculture pubbliche e interni per alcune delle più importanti aziende di vendita al dettaglio del mondo (per non dimenticare i suoi rapporti di lunga data con il mondo del cibo).

Con il suo twist visionario, spiegherà come creare valore culturale attraverso il design, dando alle aziende partner una grande visibilità in un contesto globale.

http://www.guixe.com/

 

martedì, Marzo 12

h.18:30

HOW TO BE A GRAFIC DESIGNER WITHOUT *** | Parcodiyellowstone

Coordina: Silvia Sfligiotti

Parcodiyellowstone è uno studio indipendente di design grafico e comunicazione visiva con sede a Milano, specializzato in sistemi di immagine coordinata e web design, soprattutto in ambito culturale.  Creatività e approccio strategico sono uniti per dare forma ai contenuti, che rimangono sempre al centro della progettazione visiva. Media tradizionali e nuove tecnologie si legano per creare soluzioni contemporanee di respiro internazionale. Tra i progetti più recenti, il nuovissimo sito web di Zero Magazine, il nuovo sito di Systematica e la brand identity del progetto di Fondazione Cariplo Lacittàintorno.

Parcodiyellowstone ritiene che l’immaginazione sia lo strumento migliore per plasmare il futuro.

https://parcodiyellowstone.it/

 

giovedì, Marzo 14

h.18:30

20 YEARS OF FOOD DESIGN | Katja Gruijters

Coordina: Antonello Fusetti

Katja Gruijters, laureata alla Design Academy di Eindhoven, ha iniziato a unire l’attenzione verso il cibo e quella per il design fin dai giorni dell’università.
Oggi, si dedica alla realizzazione di sperimentazioni, concept e prodotti per diversi clienti dell’alimentare come Iglo Mora, Heinz, Seafood Partners, Sara Lee DE, Riedel Drinks, De Bijenkorf, Sorbo, Unipro e Servex tra gli altri.

Gruijters insegna e tiene workshop di food design in tutto il mondo. Lo studio fornisce training e choaching agli studenti interessati a esplorare l’intersezione tra food e design.

http://www.katjagruijters.nl/

mercoledì, Marzo 20

h.18:30

GASTROPHYSICS: THE NEW SCIENCE OF EATING | Charles Spence

Coordina: Antonello Fusetti

La gastrofisica è la scienza che studia il rapporto tra il cibo ed i nostri sensi. Il più grande studioso di questa scienza Charles Spence, autore del famoso libro “Gastrophysics: The New Science of Eating” dimostra come il piacere che proviamo nel gustare un determinato cibo sia frutto dell’esperienza attraverso i cinque sensi. In altri termini la bontà di un cibo non dipende solo dal sapore ma anche dal suono, dal colore, dalla forma, dal profumo, dal peso e anche dal nostro umore. Quindi se la percezione del cibo avviene nella mente e non solo nella bocca la strategia per aumentare l’apprezzamento di un prodotto alimentare cambia sia che si tratti di uno snack di una grande multinazionale, sia che si tratti di un piatto di un ristorante e sia che si tratti di un locale dove il cibo viene distribuito o consumato.

In questa conferenza il Professor Spence presenterà le sue ultime sperimentazioni e attraverso l’analisi di casi concreti offrirà gli strumenti per un nuovo approccio multisensoriale alla progettazione delle esperienze alimentari. E’ questo un incontro imperdibile per tutti coloro che vogliono innovare all’interno del settore agroalimentare ed enogastronomico creando dei nuovi prodotti alimentari e dei nuovi format nel settore della ristorazione.

Charles Spence
Charles Spence è professore di psicologia sperimentale all’Università di Oxford ed è direttore del Crossmodal Research Laboratory, centro di ricerca di fama mondiale per l’analisi delle informazioni ricavate dagli esseri umani attraverso i diversi organi di senso (olfatto, gusto, vista, udito e tatto).
E’ consulente di molte multinazionali tra le quali Unilever, Procter & Gamble, McDonalds, Starbucks e del famoso ristorante The Fat Duck di Heston Blumenthal.Ha pubblicato più di seicento articoli scientifici su riviste internazionali e ha ricevuto importanti premi per le sue ricerche riguardanti l’influenza dei vari sensi sulla percezione del cibo.
E’ autore del libro “Gastrophysics: The New Science of Eating” (Penguin Books Ltd, 2017) frutto di vent’anni di esperimenti con il cibo e i cinque sensi.

Il corso è destinato a imprenditori e manager del settore agroalimentare ed enogastronomico, tecnologi alimentari, food designer, chef e giornalisti. Masterclass in inglese con traduzione simultanea in italiano.

Costo: euro 61
Biglietti: https://bit.ly/2TNGtH1

Per informazioni
Scuola Politecnica di Design
info@scuoladesign.com
tel. +39 0221597590

giovedì, Aprile 11

h.17:00

DESIGN - DRIVEN INNOVATION | Mauro Porcini

Cariplo Factory / Food Ideas
via Bergognone 34 (angolo via Tortona)
Ingresso libero

Conferenza in inglese con traduzione simultanea in italiano

Creato nel 2012, il team PepsiCo Design ha prodotto brillanti risultati e partnership creative attraverso una cultura d’innovazione design driven. Mauro Porcini sin dall’inizio a capo di questo team presenterà il processo progettuale che unisce design, strategia e prototipazione come strumento chiave non solo per trasformare le idee in soluzioni rilevanti e di forte impatto ma anche per far fare un salto di qualità all’intera cultura aziendale.

Mauro Porcini
Mauro Porcini entra in PepsiCo nel 2012 come primo Chief Design Officer nella storia della multinazionale americana. In questa posizione la missione di Mauro è quella di infondere nuova cultura progettuale all’interno dell’azienda a livello globale, disegnando le strategie di innovazione e design delle piattaforme di prodotto attuali e future e del vasto portfolio di brand della corporation, che include tra gli altri Pepsi, Lay’s, Mountain Dew, Gatorade, Tropicana, Doritos, Cheetos, Quaker, Mirinda, Sierra Mist and SunChips. La sua responsabilità si estende a tutte le espressioni fisiche e virtuali dei brand, includendo prodotto, packaging, pubblicità, eventi, attivazione nel retail, architettura e digital.

Maggiori info: http://bit.ly/2Yo3gc1

Per informazioni
Scuola Politecnica di Design
info@scuoladesign.com
tel. +39 0221597590

martedì, Maggio 14

h.18:30

Socio-Design: Making sense of design | Matteo Moretti

Coordina: Silvia Sfligiotti

La relazione tra design, politica e società non è assolutamente nuova, basti pensare al lavoro di Otto Neurath, Albe Steiner e Massimo Dolcini. Nuove invece sono le forme di attivismo progettuale che stanno nascendo in risposta alle questioni contemporanee, come la disinformazione di massa, le percezioni distorte, il fenomeno migratorio o il surriscaldamento globale. Progetti che non si limitano alla semplice comunicazione del fenomeno, ma che in alcuni casi arrivano ad attivare nuove relazioni, legami e dinamiche sociali all’interno delle comunità in cui vengono inseriti, dando vita a quello che Lucius Burckhardt definì nel 1980 Socio-Design. Una metodologia progettuale che si distacca dalle esperienze di social-design, inteso come pratica che nasce dal social work, mirata all’inclusione di soggetti solitamente esclusi dal mercato, e tende a forme di trasformazione sociale, attivando dibattiti, guidando riflessioni, aumentando la consapevolezza fino a decostruire quei muri invisibili che troppo spesso separano le nostre comunità, tra noi e loro.

Designer, ricercatore e docente presso la Facoltà di Design e Arte della Libera Università di Bolzano, dove ha co-fondato la piattaforma di ricerca sul visual journalism e VJS, la prima conferenza Europea sul tema, una due giorni a cavallo tra giornalismo e design con talk e workshop per esplorare nuove pratiche progettuali in un dialogo interdisciplinare tra giornalisti e designer. Speaker per TEDx e Visualized.io, giurato del World Press Photo per la categoria interactive storytelling, i suoi progetti sono stati premiati con il Data Journalism Award (2015) e l’European Design Award (2016 e 2017). Nel 2018 è stato nominato tra i 100 ambasciatori del design italiano nel mondo dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

http://www.matteomoretti.com/

martedì, Maggio 28

h.18:30

More Matter with Less Art: Complexity and contradiction in designing information | JOOST GROOTENS

Coordina: Silvia Sfligiotti

In un’epoca di sovrabbondanza di informazioni, come ad esempio su Internet, c’è bisogno di formati che riescano a presentare chiaramente enormi quantità di informazioni e di conseguenza renderle gestibili. Il lavoro dello Studio Joost Grootens esplora il formato dell’atlante come strumento di informazione, come oggetto stampato e come mezzo per l’era digitale.

Joost Grootens è un grafico, ricercatore ed educatore. Il suo studio SJG progetta libri, mappe, caratteri tipografici, installazioni spaziali e ambienti informativi digitali per editori come Lars Müller Publishers, nai010 publishers, Park Books, Phaidon press; istituzioni educative e di ricerca come ETH Zürich, Future Cities Laboratory Singapore, KADK Copenhagen, TU Delft; e musei come Boijmans Van Beuningen Museum Rotterdam, Stedelijk Museum Amsterdam e Van Abbemuseum Eindhoven. Una monografia sull’opera di SJG intitolata “I swear I swear I use no art at all” è stata pubblicata da 010 Publishers nel 2010. Joost Grootens dirige il programma di master Information Design presso la Design Academy di Eindhoven, ed è un tutor di mapping al KADK Copenhagen e professore di architettura dell’informazione all’ISIA Urbino. Dal 2015 Joost Grootens è dottorando presso l’Università di Leiden per studiare la confusione del maker-user divide nelle attuali pratiche cartografiche.

http://www.joostgrootens.nl/

lunedì, Giugno 11

h.18:30

Thinking with Type | Astrid Stavro

Coordina: Silvia Sfligiotti

Astrid Stavro, partner di Pentagram, parlerà dell’ossessione che ha da sempre per l’odore, il suono e la tattilità dell’inchiostro e della carta.

Astrid Stavro è una graphic designer di fama internazionale per il concept driven design, che distilla idee complesse in soluzioni uniche, semplici ed emotivamente coinvolgenti, applicate con tipografia e artigianato. È entrata in Pentagram come partner nel 2018.

https://www.pentagram.com/about/astrid-stavro

mercoledì, Giugno 19

h.18:30

Shaping Perspectives Through Food | Marije Vogelzang

Coordina: Antonella Fusetti

Vogelzang presenterà il suo punto di vista sul rapporto tra le persone e il cibo. “Non c’è materiale che si avvicini agli esseri umani quanto il cibo”. Spesso si pensa che i designer che lavorano con il cibo ne disegnano solo la forma. L’obiettivo di Vogelzang è quello di guardare anche al contenuto e allo sfondo del cibo; la forma è solo uno strumento per raccontare una storia. In altre parole, come dice lei stessa: “Hai messo il mio design dentro il tuo corpo”. Il Food design è un’area incolta con un’infinita quantità di possibilità che a prima vista potrebbero non essere evidenti. “Il cibo va allo stomaco, ma può anche attivare il cervello e risvegliare ricordi ed emozioni forti”.

Marije Vogelzang si è diplomata alla Design Academy di Eindhoven nel 2000 e presto ha deciso di creare una nuova direzione nel campo del design. Dopo aver sviluppato e poi venduto due ristoranti sperimentali chiamati ‘PROEF’ a Rotterdam e Amsterdam, ha ampliato i suoi esperimenti e sviluppato la sua visione di progettare intorno e oltre il verbo “mangiare”. Vogelzang lavora su concetti di ristorazione e su progetti medici a lungo termine per gli ospedali. Dopo quasi 20 anni di esperienza in progetti alimentari, ha sviluppato una nuova chiave per comunicare il potenziale di connessione tra cibo e design. Inizia progetti sociali come laboratori per educare e ispirare; ha anche stabilito una vasta collaborazione con l’industria alimentare. Vogelzang crea installazioni artistiche e ha recentemente curato con successo mostre sul cibo e il design. Il suo lavoro è stato pubblicato e riconosciuto a livello globale.
Nel 2014 è diventata responsabile di una nuova laurea di primo livello della Eindhoven Design Academy, chiamata Food Non Food. Nel 2017 ha fondato la piattaforma globale “Dutch Institute of Food and Design” con un premio annuale di design.